lunedì 3 dicembre 2007

Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria

Come mio solito torno da un breve soggiorno in Italia e sono in preda ad un trauma cosmico per il rientro in Irlanda. Innanzi tutto c'e' chi sa che il post Messico e' mooooooooooolto difficile. Nel senso che dalla liberta' totale mi sono ritrovata inchiodata alla scrivania dell'ufficio, un ufficio che non regala grandi emozioni, in un paese che, tutto sommato, dopo piu' di un anno di permanenza non offre piu' molto. Non a me. Se ogni cosa ha un termine, anche e soprattutto il mio soggiorno in Irlanda lo stanno per avere. Che non sarei stata qui tutta la vita lo sapevo anche quando sono partita, ma avevo altre necessita'. Il tempo passa, le cose si evolvono, cresciamo o invecchiamo (sto per entrare nella seconda fase???) e cambiano le nostre esigenze.
Qui il problema piu' grosso e' questo immenso senso di solitudine. C'e' liberta', non lo nego, ma e' un'arma a doppio taglio.
Se da una parte mi sento libera da ogni vincolo e assolutamente priva di condizionamento, dall'altra il mio cervellino sta seriamente elaborando il rientro in patria.
Il telegrionale, i quotidiani e le lamentele della gente non fanno certo venire voglia di andare a mettere radici in Italia (visto che sono fuori), ma tra esattamente 18 giorni compio 31 anni e se non voglio uscire dalla mia sindrome di Peter Pan forse devo iniziare a pensare a qualcosa di stabile nella vita. Per esempio vorrei una casa tutta mia e non un susseguirsi di coinquilini. Vorrei piantare dei chiodi al muro di casa mia senza avere paura che il padrone di casa mi rompa le palle. O dipingere i muri di viola, se lo ritengo opportuno, senza pensare che poi li dovro' far tornare bianchi. So che sono esempi idioti, ma rendono l'idea.
Qui e' tutto troppo provvisorio e io sono gia' talmente tanto priva di equilibri e precaria di indole che se non ci metto un freno precipito.
Nella mia follia prima del rientro ho pensato anche di ri-trasferirmi in un altro paese. Ma con le idee cosi' poco chiare e una moltitudine di cose fatte e piantate li'. Un sacco di lavori...Saltare di palo in frasca e continuare a vestire una scarpa e una ciabatta non mi aiutano.
esigenza fisiologica e psicologica di tornare a casa e costruirmi una vita che non sia piu' preda di eterni pellegrinaggi. Tanto l'esperienza mi ha insegnato che il viaggio e' bello se fatto con gusto di essere vissuto come tale..IO comincio ad avvertire un senso di esilio.
Come ho detto a Fra, prima di sciogliermi in un mare di lacrime, desiderero' dare testate contro gli spigoli dei muri, per riadattarmi alla mia vita parmigiana, quindi ne devo essere molto convinta. Ma quando vedo qui tutti questi equilibri precarie e li', tutti i miei amici che stanno costruendo una vita solida, beh comincio a propendere a quella direzione.
Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria diceva Faber, e a me quella frase e' sempre piaciuta tantissimo..Mi sono vista sempre come una cosi', ostinata che se ne andava per i fatti suoi cercando una cotrotendenza. Niente di rivoluzionario. Lavoravo quando gli altri studiavano, studiavo quando gli altri iniziavano a lavorare..mi e' sembrato di fare tutto un po' sottosopra. Ma siccome cambiando l'ordine dei fattori il risultato non cambia, sto tirando le somme.
Lascero' passare natale prima di mettermi in movimento. Ma saranno state le luci di Natale, le chiaccherate con gli amici, vedere Fra tutto felice nella sua casa, riabbracciare la mia cuginetta che sembra crescere cosi' in fretta, vdere le mie nonne che sono sempre tanto felici di vedermi..Risentire i sapori di casa, ma stavolta mi sono proprio decisa che e'ora di mettersi di impegno sulla rotta verso casa.
Non sara' domani, ma mi fisso delle date. E' ora..Se non ci staro' dentro ripartiro' come ho fatto sempre. Vediamo se la mia indole e' davvero nomade o era solo curiosita'.

12 commenti:

  1. e pensa che io pagherei oro per poter vivere in irlanda!

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  2. Ti capisco, prenditi tempo e fai quello che ti senti ;-)
    Stai parlando di un argomento che mi tocca molto.

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  3. Per me mettere radici a Parma da Ancona è stato un pugno nello stomaco, perché Parma è tremendamente difficile, però ti capisco, perché vivo la stessa esigenza di casa, anche e soprattutto per poter partire da una base mia.

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  4. se può consolarti,dall'alto della mia esperienza posso dirti che l'unica libertà possibile è DENTRO e non fuori da noi / io dissolvo con la mente tutto ciò che me ne vorrebbe privare

    :) dawoR***

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  5. Sara 75 Londra6 dicembre 2007 00:24

    32 anni, da 4 vivo a Londra. Sono fuggita dall'Italia perchè mi sembrava la più terribile delle prigioni. E oggi? Sono così homesick che a volte mi commuovo quando mi capita di vedere per sbaglio col satellite al lavoro il Tg5 (triste, vero?). Forse aveva ragione quella sprovveduta di Dorothy "There is no place like home"...

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  6. Faber diceva anche "Per la stessa ragione del viaggio, viaggiare"

    Ciao Carlotta, te lo dice uno che ha soffre ancora della Sindrome di Peter Pan, a volte mi chiedo "Ma quando crescerò?", mi mancano gli stimoli, mi manca la voglia. Poi i giorni cambiano e cambio anche il mio punto di vista.
    Non so quanto questo mio commento abbia senso, volevo solo dire che è una decisione importante che dovrai analizzare bene...ma son sicuro che farai così ;)

    Ciaoooo

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  7. @isabel green sei sempre in tempo a venirci a vivere in Irlanda un po' di posto c'e' ancora :-D

    @passero comincio a pensare di aver passato piu' tempo a pensare che ad agire..

    @Guccia Parma piace di piu' ai foresteri che ai parmigiani, perche' i parmigiani sono un po' chiusi..Vivi a Parma e magari ti crei una dimensione parallela!

    @Dawor vorrei tanto essere capace di dissolvere tutto cio' che dentro di me mi impedisce di essere libera..Ma non mi riesce benissimo.

    @ sara, io Londra l'ho sognata per secoli e non so perche' sono a Dublino. Londra forse offre un po' piu' spazi di qui. Il TG5 mi fa venir voglia di piangere, ma non di commozione :-D

    @Baol, ho preso in considerazione l'idea di lascaire che il destuno scelga per me..Coraggiosa vero? Alla fine mi spacchero' il cervello a pensare e quando arrivera' il momento decidero' d'istinto...Per Peter Pan che vuoi che ti dica? Il verde mi dona!!!

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  8. è che l'irlanda è troppo verde...e dopo un pò il verde intenso stanca...non che non sia bella, però...nell'eventualità, noi qui in italia, ti si aspetta ;D

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  9. ciao! ho seguito il link fin qui dal blog dell'anna per vedere il tuo template, visto che di quello si parlava, e pensa la mia sorpresa, dopo aver letto che vivi in irlanda, nello scorrere la pagine e riconoscere immediatamente due foto della mia città, e poi sotto leggere che si, è proprio parma che ci accomuna! bizzarro com'è piccolo il web!

    a presto, Alice

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  10. ecco le due parmigiane si sono incontrate :)

    Cosa dirti Carlotta, secondo me ci sono periodo di nomadismo e periodi di stabilità, è un ciclo che va a modo suo. L'importante è non nascondere o reprimere gli istinti, che non c'è nulla di male a voler far tana a casa per un po' o per tanto

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  11. bonjouuuuuuuur!
    ti auguro un buon week-end e un tranquillo periodo di relax decisionale ;-)
    beijos

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  12. Beh...il verde è un gran bel colore ;)

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