sabato 17 novembre 2007

Volver

Scrivo dalla terrazza dell'ostello a Citta' del Messico. POche ore mi separano dalla partenza. Il mio zaino sta per esplodere e ho dovuto compare una borsa per il bagaglio a mano piena di regali e cose comprate nei mille mercati messicani. Sono stravolta dalla stanchezza. In preda all'ansia da viaggio, perche' quando parti va' sempre a afinire che stai tutto il giorno ad aspettare di partire.
Prima o poi si deve andare. Gran voglia di partire ancora, senza essere nemmeno tornata.
L'idea di tornare in Irlanda non mi fa strappare i capelli dall'entusiasmo. Forse perche' devo anche rientrare al lavoro e, come qualcuno sa, questo lavoro a me proprio non piace. E' qualcosa che va' bene per un po', ma il"per un po'" sta gia durando da 8 mesi e la soglia dei 31 anni, fa scattare nella mia testolina l'idea che quasta non e' la campagna del pomodoro alla Co.Pad.Or, e che forse e' meglio passettino per passettino iniziare ad avvicinarsi a qualcosa di piu' interessante. E il viaggio serve anche a questo. Stacchi il cervello. Entri in un mondo dove incontri persone in movimento, persone che hanno tanto da dire. Scatta quella molla che ti incuriosisce e che ti attiva il cervello. Come uscire dal letargo. Un altro punto di vista. E allora nuovi slanci. E' come buttare un paio di scarpe vecchie, a cui sei tanto affezionato, per un paio di scarpe nuove. Non hanno tanta strada sotto le suole, all'inizio sembrano quasi scomode, ma poi ti aiutano a fare tanta altra strada.
Non so se i prorpositi di adesso li avro' anche tra un po', quando la fredda Irlanda e l"inverno alle porte mi raffredderanno gli entusiasmi, ma ora mi sento un po' piu' viva, un po' piu' forte. Arricchita di immagini e sapori. La scoperta del messico e del popolo messicano sono state molto positive. Negli ultimi giorni qui sono entrata anche un po' di piu' nelle questioni del paese. Martedi' e' l'anniversario della Rivoluzione Messicana del 1920. Il paese, al momemnto vive il dualismo di un governo lettittimato da uan frode elettorale e un governo parallelo voluto dal popolo che vive insieme all'altro. La gente e' attiva, presente, alza la voce.
MI piace. Ieri ho visto un film che si chiama Fraude. Una storia che raccontero' a suo tempo. Coi dettagli, anche se non vorrei politicizzare troppo la situazione. Ma la sensazione che si percepisce e che manca tanto dalle nostre parti e l'attivita' della gente e le piazze davvero piene.
Ya vino el momento de irme. Otro viaje, otro Pais. Otra Historia...

3 commenti:

  1. Io sono ancora nella fase degli studi e delle campagne da Rodolfi, ma capisco esattamente quello che provi e lo condivido assolutamente.
    Torni nel gelo di zero gradi, un gelo che ieri, in Italia, si è sciolto fino a scaldarmi il cuore, lo stesso calore che infiamma il popolo zapatista.
    Ti abbraccio e aspetto nuove parole e immagini.

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  2. ciaoooooooo!!!!!
    Allora buon ritorno alle fredde latitudini irlandesi, ma anche qui non si sta meglio. stamattina 17km di corsa a 3/4 gradi... freddo... però si sta così bene a correre ;-)
    vaya con Dios :-)
    beijinhos

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