Fissata nel passato da sempre, provo a cambiare l'unica cosa possibile. Il Presente. Qualcuno negli ulitmi tempi mi ha ricordato spesso di non sprecare troppe energie a cercare di cambiare cioè che proprio non si può. Il Passato. Esperta, nostalgica un po' manipolatrice non inganno altro che me stessa. Bene. Presente.
E domani chissà...
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martedì 16 marzo 2010
sabato 6 febbraio 2010
Chiave di Rilettura
Stamattina quando mi sono alzata (se le 12.23 si possono considerare mattina) mi sono detta che c'era bisogno di ricaricare le batterie, di trovare un punto d'inizio e intraprendere un percorso. Che c'era da ricominciare lo sapevo. Ritorno a casa e non sapevo né se ce l'avrei fatta né se ci sarei rimasta, poi per grazia o per favore ho trovato lavoro. Ho iniziato ed eccomi qui. Se i piani contemplavano spostamenti ovunque adesso, il mio unico piano è trovare casa. Non è che sono al settimo cielo, anche se è stupido perchè adesso c'è "crisi" e a trovare lavoro devi baciarti i gomiti, però non lo so. IO sono tornata e mi sono trovata apatica con una vita che mi viveva addosso. Alcuni giorni sono positiva altri no è normale. Mi sento una pecora nera o una mosca bianca, perchè ogni giorno mi confronto con un mondo a cui mi sento di non appartenere appieno.
Perdo il filo, lo ricerco eccomi qui, riparto. Prendo in mano Cassandra e lo rileggo l'ennesima volta, pagine sottolineate in diversi colori a testimonianza di tutte le volte che ho riletto quel libro. Non so, mi sento strana. Sempre alla ricerca di un filo e di una ripartenza.
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venerdì 4 dicembre 2009
What's next?
Atterro in padania nuovamente. Tre anni tondi, tondi mi hanno tenuto lontana da qui, lontana dall'Italia e sono sei complessivamente quelli che ho vissuto lontano da questa "piccola città". Quella piccola città che Guccini è stato così bravo a descrivere, quelle parole che ho sempre sentito tanto mie, quella sua Modena così simile alla mia Parma.
Ora sono qui guardo fuori e non ho un piano di soppravvivenza. Ho passato la prima settimana qui come se mi avessero strappato da una vita per ricacciarmi in quella di qualcuno che non conosco. O meglio di qualcuno che conoscevo tanto tempo fa. Poi il viaggio a Costantinopoli..Bisanzio, a vedere quella Porta Sublime che fa da varco all'Oriente. Ora di nuovo qui, senza più scuse. Più rilassata, più rassegnata, forse. Si apre una nuova era. Dormo per lo più, penso che mi devo fermare per capire dove sono arrivata e soprattutto dove voglio andare. Il mio cervello non frena, va' molto più lontano di dove è, consapevole del fatto che prima o poi ne prenderà atto anche lui, anche io.
E ora che fare ci si ferma o si riparte? Convinta a fasi alterne che questo mondo non fa per me. Vedo le luci lontane di un posto non ben delineato. Sento voci di gente che parlano altre lingue. Il ritmo è cambiato, è lui troppo lento o io troppo veloce. Vorrei ritirarmi da tutto e da tutti per scegliere senza il costante condionamento. Guardo incantata il frigo dei supermercati italiani e penso che questo forse mi mancava davvero. Poi accendo la tele, solo un attimo. Funziona? Anche troppo bene..e non si può vedere. Io che per più di due anni non ce l'ho nemmeno avuta la TV.
Ora si non ti sedere, non ti adagiare, resta sulla cresta dell'onda e reagisci. La vita sono due minuti, facciamo in modo che siano intensi...
E ora che vuoi fare? Domanda ricorrente.
Ma dai ci sarà qualcosa che ti piacerebbe fare? Beh sicuro qualcosa che non mi piace.
Beh mi piacerebbe per esempio che la gente non facesse domande idiote. Perchè una cosa è certa, Dublino non è la luna e Parma non è una brutta città..Poi sai la crisi qui sta reggendo. Ma io a chi me lo chiede faccio l'esempio se starebbe comodo ad uscire di casa vestendosi coi vestiti di quando aveva 13 anni, lo puoi fare, ma sicuro ti stanno strettini...o no?
domenica 8 novembre 2009
L'importanza di mettersi d'accordo (con sè stessi più che altro)
Sono qui e vorrei essere là, sono là e vorrei essere qui. Sono così brava a essere dove non sono che credo che anni di studio non darebbero lo stesso risultato. Mi fermo e guardo. Mi sento un animale raro, mi guardo intorno e mi chiedo dove cavolo è finita la mia dimensione. L'ho vissuta e non capita, cambiata non volendo, voluta e non trovata... Non è che mi aspetto di capire tutto in due minuti, ma perchè diavolo il mio corpo, il mio cuore e il mio cervello non riescono a coordinarsi e a trovarsi tutti insieme nello stesso posto e allo stesso momento?
Non sono convinta niente. Niente, niente. Dagli errori si impara o diabolicamente si persevera? Dovrei sdoppiarmi in quattro, perchè sono talmente presuntuosa che penso di essere capace di vivere due vite parallele e due mondi paralleli essendo io una sola. Ecco, ho manie di grandezze. Tutto lì. Sono migliorata dal cambiare idea e umore ogni quarto d'ora, ora capita solo due, tre volte al giorno. Mica brava io ad ascoltarmi in silenzio. Ingarbuglio tutto. E adesso ancora sono qua e vorrei essere lì, sono lì e vorrei essere qua. Ma ora mi concentro, mi sincronizzo e, prima o poi, tutto in una volta, sparirà l'ansia e saremo io, il mio cuore, il mio corpo e il mio cervello tutti insieme in pace e d'accordo. Per ora no. Disturbi ossessivi compulsivi e una serie di psicosi tutte insieme, che fanno dell'aereporto il posto dove passo più tempo al mondo..almeno vorrei provare a cambiare mezzo di trasporto. Bene ci dormo su che oggi è stato fin troppo lungo, deve finire. Poi domani è un altro giorno e magari mi inventerò una nuova destinazione sconosciuta.
Non sono convinta niente. Niente, niente. Dagli errori si impara o diabolicamente si persevera? Dovrei sdoppiarmi in quattro, perchè sono talmente presuntuosa che penso di essere capace di vivere due vite parallele e due mondi paralleli essendo io una sola. Ecco, ho manie di grandezze. Tutto lì. Sono migliorata dal cambiare idea e umore ogni quarto d'ora, ora capita solo due, tre volte al giorno. Mica brava io ad ascoltarmi in silenzio. Ingarbuglio tutto. E adesso ancora sono qua e vorrei essere lì, sono lì e vorrei essere qua. Ma ora mi concentro, mi sincronizzo e, prima o poi, tutto in una volta, sparirà l'ansia e saremo io, il mio cuore, il mio corpo e il mio cervello tutti insieme in pace e d'accordo. Per ora no. Disturbi ossessivi compulsivi e una serie di psicosi tutte insieme, che fanno dell'aereporto il posto dove passo più tempo al mondo..almeno vorrei provare a cambiare mezzo di trasporto. Bene ci dormo su che oggi è stato fin troppo lungo, deve finire. Poi domani è un altro giorno e magari mi inventerò una nuova destinazione sconosciuta.
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mercoledì 28 ottobre 2009
Dirty old town last week
Senza casa e provo a dormire in una casa che non è più la mia dopo che l'ultima la era stata fin troppo. Riportata la punto in italia, spartite le cose che restano tra gli amici che restano, eccomi qui, prima notte da ospite a Dublino. Manca una settimana al grande passo.
Per aver maledetto e benedetto questo posto troppe volte. Ho desiderato partenze e ritorni. Ora mi vedo qui quasi in una non scelta. Non pensavo sarebbe stato tanto difficile.
Sono a casa di una delle mie più care amiche qui a Dublino, la prima persona che ho conosciuto. Non potremmo essere più diverse, nella vita, nel modo nello stile e nel percorso che ci ha fatto vivere questa città. A volte penso che se non fosse stata per la "Dirty old Town" per questo via vai, per queste perosne che sono di tanti posti diversi che si mescolano a velocità luce, beh penso che se non fosse stato per quello a certe perosne a certe cose, non sarei mai arrivata.
Prima considerazione che faccio è che se non avessi passato 3 anni della mia vita in questo posto non avrei mai capito realmente il concetto di diversità che c'è in giro.
Curioso me ne vado il 5 novembre ed è stato il Domenica 5 novembre 2006 che sono arrivata a Dublino.
Il cerchio si chiude, tre anni il numero tre il numero perfetto. Ho cambiato 9 case, 3 lavori e miliardi di persone hanno incrociato il loro cammino con il mio.
Torno a casa a fare il punto della situazione. Che sia un mese, un anno o tutta la vita, finchè non torno non capirò.
Respiro a fondo..Una sorsata di mate e torno a leggere Rayuela. Un libro scelto non a caso.Per aver maledetto e benedetto questo posto troppe volte. Ho desiderato partenze e ritorni. Ora mi vedo qui quasi in una non scelta. Non pensavo sarebbe stato tanto difficile.
Sono a casa di una delle mie più care amiche qui a Dublino, la prima persona che ho conosciuto. Non potremmo essere più diverse, nella vita, nel modo nello stile e nel percorso che ci ha fatto vivere questa città. A volte penso che se non fosse stata per la "Dirty old Town" per questo via vai, per queste perosne che sono di tanti posti diversi che si mescolano a velocità luce, beh penso che se non fosse stato per quello a certe perosne a certe cose, non sarei mai arrivata.
Prima considerazione che faccio è che se non avessi passato 3 anni della mia vita in questo posto non avrei mai capito realmente il concetto di diversità che c'è in giro.
Curioso me ne vado il 5 novembre ed è stato il Domenica 5 novembre 2006 che sono arrivata a Dublino.
Il cerchio si chiude, tre anni il numero tre il numero perfetto. Ho cambiato 9 case, 3 lavori e miliardi di persone hanno incrociato il loro cammino con il mio.
Torno a casa a fare il punto della situazione. Che sia un mese, un anno o tutta la vita, finchè non torno non capirò.
Vecchia sporca Dublino per un figlio che ritorna
sei una madre che attende al tramonto
con la puzza di alcool, coi baci e le canzoni
per chi è stato un prigionero lontano
c'è una bomba e una pistola, un inglese da accoppare
e una divisa dell'esercito in verde
ma è sempre soltanto la stessa vacchia storia e nessuna lo capirà
Ma lasciatemi qui nel mio pezzo di cielo ad affogare i cattivi ricordi
nelle vie di Dublino il poeta è da solo e nessuno lo salverà
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mercoledì 15 aprile 2009
Punto e capo
Con tutto il cuore avrei voluto finisse in un altro modo. Se fossi stata meno insicura, meno fragile, meno nevrotica, meno aggressiva, meno istabile, forse sarebbe stato diverso. Punto e a capo dopo questo grido che è arrivato tanto lontano. NOn posso continuare ad accusarti di non essere come vorrei, accuso te e accuso me. Alimento paure, rancori e fantasie che si trasformano in un rifugio nascosto e pericoloso. Non è questa la vita, non quella che voglio. Ammesso che sappia quello che voglio, so che deve essere concreta palpabile e qui adesso. La mia vita che sia un bene o che sia un male è quella che vivo a Dublino la mattina quando mi alzo, ogni giorno, è fatta di quotidianità che rifiuto, di vuoti da riempiere, di sogni da cambiare e altri da realizzare. Ma non sei tu e non lo sei mai stato, non importa che ne discutiamo, nemmeno che ci vediamo alla prossima occasione. Per che cosa? Poche ore di felicità e mesi di rifugio anti-emozioni quotidiani? Non credo sia una meravigliosa idea. Questa è tutta colpa mia. Le tue colpe sono altre, quelle ammesse e quelle no. Poi uno per consolarsi pensa che magari un giorno il destino mi porterà nel posto giusto al momento giusto, magari lì ci sarai tu. E se così non fosse non importerà più. Ho rimandato per troppo tempo l'assimilizione volto al superamento. Ho l'opzione di restare così altri tre anni almeno o iniziare a sbloccare le chiusure di sicurezza di questo rifugio in cui mi sono nascosta. Mettendo te a fare a guardia. E forse nemmeno, forse era solo un'idea di te. Ho 32 anni 3 mesi e 25 giorni, posso continuare a stare ferma sulla strada che avevo scelto di percorrere o provare ad andare avanti e capire se è giusta o sbagliata. C'è un cielo grigio che fa schifo, direi che dal mio privilegiato pit stop potrei dire che schifo e che tristezza. E invece dico che se ci fosse il sole starei facendo esattamente la stessa cosa. Stato mentale. Ho una gran voglia di vedere che succede. E non so da che parte iniziare. Questa è la risposta che non ti ho mandato, questa è la risposta che non sai essere stata scritta. Ti lascio quella con il peso insopportabile delle parole, ti lascio con il mio grido che è arrivato fino lì. Questa me la tengo io e me la rileggo come punto di partenza. Convinta del fatto che quel punto non coincide con il tuo.
Le strade sono aperte ed il momento viene sempre: sapessi quante volte l'ho vissuto!
Stagione di canzoni, di facili emozioni: un' altra volta ancora abbiamo chiuso.
T' invidio perchè ancora hai molte pagine da aprire
di un libro che ho già letto e che tu devi ancor scoprire,
ma quando capirai che cerchi un libro che non c'è,
allora ti ricorderai di me...
C'è Shangri-La che attende perchè il nodo che ti prende per te c'è ancora tutto da inventare.
Vedrai questi tuoi giorni in un minuto di ricordi e quanti giorni hai ancora da incontrare.
Invidio i tuoi paesaggi che non so e non vedrò mai,
rimpiango le ragioni per cui ancora piangerai,
ma quando piangerai te stessa e ciò che è dentro in te,
allora ti ricorderai di me...
Già Superman non vola sui tuoi sogni della scuola, Mandrake e Wiz son solo falsi maghi, cosmogonie segrete che credevi ormai complete si stan riempiendo adesso di presagi.
Già temi che il giullare getti maschere e casacca
e mostri il vero volto dietro al velo della biacca,
ma quando vedrai meglio quello che dicevo a te,
allora ti ricorderai di me...
Ma eroi, profeti, miti, santi, bambole e banditi ti rapiranno ancora tante volte
o tu li aspetterai e non verranno mai, per una aperta chiudi cento porte.
Ed io chi sono stato nelle fantasie che vivi?
Poeta od ubriaco nei racconti per gli amici,
ma quando picchierai la testa contro ai tuoi perchè
allora ti ricorderai di me...
Le ore sono andate e le parole consumate attendon le parole che verranno.
Castelli e primavere che hai creduto di vedere non sai se son durante un' ora o un anno.
Son pronti i tuoi misteri: chiama ciò che non conosci,
già corri dove ho corso, verso nuove strade e voci,
ma se vorrai capire tutto questo che cos' è,
allora ti ricorderai, allora ti ricorderai, allora ti ricorderai di me...
F.Guccini - Canzone Delle Ragazze Che Se Ne Vanno
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giovedì 11 dicembre 2008
Primi passi
Pigrizia, assopimento celebrale e mancanza di tmepo, mi fanno sembrare questo blog un po' deprimente. Vero che non sono al massimo delle mie condizioni, vero che ho peros talemnte tanto il filo del discorso che non so da dove cominciare. Vero che ultimamente ci son stati diversi episodi non particolarmente felici nella mia vita, ma mi voglio rilanciare. E sinceramente leggo qua e la' messaggi positivi nei blog qua e la'..Sì insomma, non ho scirtto ma non ho smesso di leggere soprattutto qualcuno..
Cerco motivazioni per tornare in forma. SOlidarieta' qua e là e confesso di avere trovato davvero parole confortanti, magari non dirette a me, ma sono servite.
Quinid nonostante il freddo, il grigio di alcuni giorni, il sole che sta aperto in Irlanda, dalle 8 alle 4, beh insomma cerco di farmi coraggio. Impresa che mi sembra facile la mattina e piu' difficile verso sera. Dico ma si puo' cambiare cosi' tanto di stato d'animo dalla mattina alla sera piu' e piu' volte?
Io mi impegno a non abbandonarmi alla malinconia, la tristezza, la solitudine e tutti questi bei sentimenti positivi, sperando di vedere presto risvolti positivi...
Forse è il primo passo, vediamo dove riesco ad arrivare. 
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martedì 9 dicembre 2008
Fotografia
Ho appeso la tua foto al lato della porta, cercavo di trovargli un posto che non desse nell'occhio. Volevo avercela vicino, ma non troppo. Volevo essere sicura che mi guardassi, ma non volevo sentirmi i tuoi occhi puntati addosso, anche se ammetto che ogni volta che mi giro per uscire e sei lì e mi guardi mi strappi un sorriso. Tu. Una bella immmagine non completamente nitida per colpa di una scarsa messa a fuoco.
Scrivo la didascalia di una foto? Mi sembra così vicino a noi, a te.
Riesco pienamente a metterti a fuoco nella mia vita solo quando mi concentro a fondo. Se fossi qui non succederebbe, se fossi qui sarebbe tutto più chiaro, nitido. Probabilmente toglierei quella foto e la cambieri con un'altra. Questi giorni sono stati così tristi e difficili che ti ho guardato spesso. Come al solito ho sommerso le emozioni in milioni di parole, conversazioni confuse, tentativi di sentirmi come se tu fossi qui. Se prendessi carta e penna mi risponderesti, hai detto, e forse mi rispediresti dietro la mia lettera con le correzioni grammaticali sottolineate in rosso. Come a scuola. Ci saranno state almeno 1000 volte in questi giorni che anche solo la tua voce mi avrebbe dato conforto. E chissà, probabilmente e più di tutto i tuoi lunghissimi silenzi.
Ma non sei qui, e io nel delirio come al solito, che va' tutto bene, ma non è così, penso che potrebbe essere diverso, perchè nemmeno gli innumerevoli mezzi di comunicazione che abbiamo a disposizione colmano il vuoto che c'è. Anzi, a tratti li odio, perchè mi sembra di guardarti da dietro un vetro, ma non ti posso toccare.
E mi resta, ancora, solo questa foto, la paura di non sapere dove e quando potrò sciogliere ancora le mie emozioni dentro i tuoi abbracci.
Che non so mai se è un incontro o uno scontro. Sorrido, ironizzo e minimizzo. Solo perchè le cose non sono come vorrei.
Sì potevo essere più sintetica, meno giri di parole.
Mi manchi tutto qui.
Scrivo la didascalia di una foto? Mi sembra così vicino a noi, a te.
Riesco pienamente a metterti a fuoco nella mia vita solo quando mi concentro a fondo. Se fossi qui non succederebbe, se fossi qui sarebbe tutto più chiaro, nitido. Probabilmente toglierei quella foto e la cambieri con un'altra. Questi giorni sono stati così tristi e difficili che ti ho guardato spesso. Come al solito ho sommerso le emozioni in milioni di parole, conversazioni confuse, tentativi di sentirmi come se tu fossi qui. Se prendessi carta e penna mi risponderesti, hai detto, e forse mi rispediresti dietro la mia lettera con le correzioni grammaticali sottolineate in rosso. Come a scuola. Ci saranno state almeno 1000 volte in questi giorni che anche solo la tua voce mi avrebbe dato conforto. E chissà, probabilmente e più di tutto i tuoi lunghissimi silenzi.
Ma non sei qui, e io nel delirio come al solito, che va' tutto bene, ma non è così, penso che potrebbe essere diverso, perchè nemmeno gli innumerevoli mezzi di comunicazione che abbiamo a disposizione colmano il vuoto che c'è. Anzi, a tratti li odio, perchè mi sembra di guardarti da dietro un vetro, ma non ti posso toccare.
E mi resta, ancora, solo questa foto, la paura di non sapere dove e quando potrò sciogliere ancora le mie emozioni dentro i tuoi abbracci.
Che non so mai se è un incontro o uno scontro. Sorrido, ironizzo e minimizzo. Solo perchè le cose non sono come vorrei.
Sì potevo essere più sintetica, meno giri di parole.
Mi manchi tutto qui.
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domenica 30 novembre 2008
Anestesia
Sono infreddolita, stanca e incredula..Galleggio in un periodo di emozioni anestetizzate, non faccio in tempo a pensare e gestire ad incassare ed ecco qua, fallo da dietro. Il secondo a distanza di poco, doppia ammozione.
Espulso.
No così non vale. Il mio blog giace in silenzio, proprio come cerco di fare io, ma qualcosa capita sempre e prima o poi si ritorna a dare segni di vita.
La mia nonna si è spenta venerdì, quasi senza far rumore dall'alto dei suoi 98 anni e quasi 8 mesi. Mi sento in colpa per non averla potuta salutare per non essere stata lì, ma la lontananza mi lascia il privilegio di averla vista l'ultima volta saltandomi dalla porta della sua stanza con il solito "ci vediamo quando torni la prossima volta, mah..". Con quel mah che stava a dire come sempre che alla fine non sapeva se ci sarebbe stata. Io me ne andavo con un mezzo sorriso. Questa volta mi ha fregata sul serio. Ma è così che me la ricoderò, la sua ultima immagine non sarà la comunque breve, degenza in ospedale.
Nonostante l'accavallarsi dei ricordi, delle emozioni e il quantitativo di lacrime che continuano a scendere vedendo la sua foto, mi consolo e penso che lei è stata una delle donne più fortunate che conosco.
E la ricordo così, la mia nonna che si ricordava sempre di tutto e di tutti e che si lamentava solo perchè era sorda e diceva che era stanca di vivere. Mi sento presa dal dolore di una parte importante della mia storia che se ne va e dalla responsabilità di una parte della mia storia da portare avanti.
Lei che mi chiedeva se ero felice e non come stavo, lei che dall'alto dei suoi anni sapeva prendere tutto con tanta filosofia e mi manca già. Mi manca perchè già ora avrei bisogno di quella sua filosofia, perchè la morte ieri si è presa anche un altra persona, un amico, ma più di tutti il miglior amico del mio miglior amico. Che sembra un insulso gioco di parole, ma non è altro che una crudele realtà. E piango per il dolore di una vita spezzata, ingiustamente, troppo presto.
E allora penso che la mia nonna avrebbe detto, che sarebbe dovuto toccare a lei, che la sua vita l'aveva vissuta, ma ora non c'è nemmeno questo che lei mi può più dire. Un dolore nel dolore.
E dico a Frà che io comunque son sempre qua anche solo se non vuole piangere da solo..
Credo di essere confusa..Adesso si per favore rianestetizzatemi di nuovo le emozioni..
Espulso.
No così non vale. Il mio blog giace in silenzio, proprio come cerco di fare io, ma qualcosa capita sempre e prima o poi si ritorna a dare segni di vita.
La mia nonna si è spenta venerdì, quasi senza far rumore dall'alto dei suoi 98 anni e quasi 8 mesi. Mi sento in colpa per non averla potuta salutare per non essere stata lì, ma la lontananza mi lascia il privilegio di averla vista l'ultima volta saltandomi dalla porta della sua stanza con il solito "ci vediamo quando torni la prossima volta, mah..". Con quel mah che stava a dire come sempre che alla fine non sapeva se ci sarebbe stata. Io me ne andavo con un mezzo sorriso. Questa volta mi ha fregata sul serio. Ma è così che me la ricoderò, la sua ultima immagine non sarà la comunque breve, degenza in ospedale.
Nonostante l'accavallarsi dei ricordi, delle emozioni e il quantitativo di lacrime che continuano a scendere vedendo la sua foto, mi consolo e penso che lei è stata una delle donne più fortunate che conosco.
E la ricordo così, la mia nonna che si ricordava sempre di tutto e di tutti e che si lamentava solo perchè era sorda e diceva che era stanca di vivere. Mi sento presa dal dolore di una parte importante della mia storia che se ne va e dalla responsabilità di una parte della mia storia da portare avanti.
Lei che mi chiedeva se ero felice e non come stavo, lei che dall'alto dei suoi anni sapeva prendere tutto con tanta filosofia e mi manca già. Mi manca perchè già ora avrei bisogno di quella sua filosofia, perchè la morte ieri si è presa anche un altra persona, un amico, ma più di tutti il miglior amico del mio miglior amico. Che sembra un insulso gioco di parole, ma non è altro che una crudele realtà. E piango per il dolore di una vita spezzata, ingiustamente, troppo presto.
E allora penso che la mia nonna avrebbe detto, che sarebbe dovuto toccare a lei, che la sua vita l'aveva vissuta, ma ora non c'è nemmeno questo che lei mi può più dire. Un dolore nel dolore.
E dico a Frà che io comunque son sempre qua anche solo se non vuole piangere da solo..
Credo di essere confusa..Adesso si per favore rianestetizzatemi di nuovo le emozioni..
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lunedì 21 aprile 2008
Where is the sun?
Stamattina mi e' arrivata la mail di un'amica che mi commentava le ipotesi di nuovo governo in Italia. Srovolo su quanto mi dia la nausea la prospettiva. Guardo fuori e vedo il cielo grigio e penso che il prossimo paese in cui vivro' sara' dove c'e' il sole tutto l'anno e una berve stagione di piogge, durante la quale andrei in vacanza. Penso che con le prospettive che ho davanti di non essere in Italia ora, sono felice. Qua e la' o altrove, le cose funzionano. Problemi, intoppi, ci sono ovunque, ma il grande circo e' "cosa nostra"...
Ho poco tempo oggi e in questi giorni ne ho avuto ancora meno. Qualcosa da raccontare ce l'avrei, viaggi e visite per esempio. Lo faccio appena ho tempo e spero di trovarlo. Sono assonnata. Mi strofino gli occhi, fatico persino a sbadigliare. Guardo fuori e con questo cielo grigio vorrei essere solo a letto.
Con una lunga lista di cose da fare per oggi, spero solo che il tempo voli. Poi torno e racconto il mio viaggio in Nord Irlanda.
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mercoledì 2 aprile 2008
Intrighi internazionali
Il lavoro nobilita l'uomo. E io là seduta in punta di sedia super-impegnata cercando di farmi ripetere le cose il minor numero di volte. Cervello attivo per quasi tutte le ore. Talmente tanto che me li sogno di notte. Osservo in silenzio l'intrigo di relazioni che ci sono all'interno dell'ufficio e mi ritrovo a sorridere, per non dire a ridere, nel vedere il mio super efficiente vicino-team mate-svizzero-tedesco che perde la sua integrità e moralità di fronte agli occhioni neri della mia team mate-trainer-franco-Amelie. Sono quasi commuoventi, lui ama lei che ama un altro (coglione probabilmente, visto che lei non sembra molto felice), lui si suppone essere fidanzato con una tizia con cui telefonicamente comunica in lingua inglese, ma dovreste vedere come gli cambia la faccia quando parla con l'altra. Serio, riservato e impassibile perde ogni contegno. Prima o poi gli scoppio a ridere in faccia. Perchè lui sembra uscito dal grunge di seattle brutti, sporchi e cattivi e poi mi fa quelle facce lì? Descrizioni ridicole a parte, questo baldo giovane acquisisce ogni giorno di più punti ai miei occhi, che poi brutto è tutt'altro che brutto, ma è troppo buffo. E lei? C'è chi dice che non capisce gli uomini e io, a volte, non capisco le donne. Sembrano fatti l'uno per l'altra. Avrò ragione? Ma pensa che ridere se leggessero il mio post e lo capissero...
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domenica 30 marzo 2008
Sindrome da farmaco
SOno andata in cucina per farmi una camomilla e stavo per strappare la bustina per metterla nel bicchiere e diluirla con l'acqua...Comincio a pensare che ho la sindrome da farmaco, dopo aspirine, vitamine, tachipirine ora disciolgo tutto nell'acqua e inizio a girare con il cucchiaino. Qualcosa non funziona? Una devianza?
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domenica 2 marzo 2008
Perchè gli amici...
Finalmente ho comunicato al mio manager che me ne vado. Ultimo giorno di lavoro in IBM, il 12 marzo. Inizio il lavoro nella nuova azienda sei giorni dopo. POtrò riposarmi un po' e non fare assolutamente nulla.
Sono un convulso miscuglio di contrastanti sentimenti. Mi vedevo già quasi tornare a casa e ora mi vedo a darmi una nuova opportunità qui. Un sacco di persone sono andate o pianificano di andarsene. Ho ovviamente e onestamente paura che il cambio lavoro non sia abbastanza.
Il fatto che Alessandro, dall'Italia sia venuto a trovarmi a stravolto il mio già precario sistema nervoso. Perchè lo conosco da molto tempo, perchè con lui ho condiviso tante cose, perchè mi sembra uno
che casca sempre in piedi. Uno che sa quel che fa anche se magari è una stronzata. Non è che io sono una disgraziata, ma lui ha quel modo di fare le cose sempre così convinto. Mi fa impressione che ci siano persone così che riescono a non farsi prendere da panico ed esitazioni. Eppure anche lui è un po' spiantato. Cioè, non è che è uno che sa che farà da grande, (o forse lo sta già facendo ma non lo dice) eppure non è un sussegursi di continue crisi.
Poi io ci ho parlato tanto e ne avevo bisogno, perchè lui segue il filo del discorso più di me, perchè mi da dei consigli e perchè sa come sono. E non si comporta con me come se io fossi una che casca sempre in piedi, una che è forte. No no, lui sa bene quanta fatica faccio. E' che quando lui è stato qui mi sembrava di fare meno fatica. Sarà l'affetto di un rapporto che ha tanti anni. Saranno i milioni di volte che mi ha sopportato e supportato. Saranno che mi ha portato fortuna che ho trovato lavoro proprio quando lui era qui. Come quando all'università mi accopagnava a fare esami che lui tanto non faceva.
Perchè lui, quando mi parla, lo fa talmente convinto che mi convince anche a me. Penso sempre che quando tornerò in italia, magari andrò a Bologna e lui sarà sempre là per 4 chiacchere e un caffè. E lascerò la macchina nel suo cortile perchè a bologna non si trova mai parcheggio e sua mamma mi inviterà a pranzo o a cena. CHe sua mamma fa l'unico ragù che mangio.
MI ha lasciato un peluche di Pluto che mi ha portato perchè non mi sentissi sola e mi sembra che mi faccia compagnia come lui. Cerco di seguire i suoi consigli, ma ora nonostante l'entusiasmo del nuovo lavoro, ho paura che faccio una minchiata. Ma no, non torno a casa, non ancora. Ma quanto mancano gli amici? CHe ti danno i consigli e, porco cane, ne sanno sempre una più di te.
Sarà la domenica sera, sarà che ieri c'è stata festa a casa mia. Sarà il tempo che oggi è cambiato 10 volte..Sarà solo l'ansia da nuovo lavoro. Ma ho bisogno di coccole. Guardo pluto che sembra legga il post che sto scrivendo. Chissà se lo capisce più di me. Beh, buonanotte...
Il fatto che Alessandro, dall'Italia sia venuto a trovarmi a stravolto il mio già precario sistema nervoso. Perchè lo conosco da molto tempo, perchè con lui ho condiviso tante cose, perchè mi sembra uno
Poi io ci ho parlato tanto e ne avevo bisogno, perchè lui segue il filo del discorso più di me, perchè mi da dei consigli e perchè sa come sono. E non si comporta con me come se io fossi una che casca sempre in piedi, una che è forte. No no, lui sa bene quanta fatica faccio. E' che quando lui è stato qui mi sembrava di fare meno fatica. Sarà l'affetto di un rapporto che ha tanti anni. Saranno i milioni di volte che mi ha sopportato e supportato. Saranno che mi ha portato fortuna che ho trovato lavoro proprio quando lui era qui. Come quando all'università mi accopagnava a fare esami che lui tanto non faceva.
Perchè lui, quando mi parla, lo fa talmente convinto che mi convince anche a me. Penso sempre che quando tornerò in italia, magari andrò a Bologna e lui sarà sempre là per 4 chiacchere e un caffè. E lascerò la macchina nel suo cortile perchè a bologna non si trova mai parcheggio e sua mamma mi inviterà a pranzo o a cena. CHe sua mamma fa l'unico ragù che mangio.
MI ha lasciato un peluche di Pluto che mi ha portato perchè non mi sentissi sola e mi sembra che mi faccia compagnia come lui. Cerco di seguire i suoi consigli, ma ora nonostante l'entusiasmo del nuovo lavoro, ho paura che faccio una minchiata. Ma no, non torno a casa, non ancora. Ma quanto mancano gli amici? CHe ti danno i consigli e, porco cane, ne sanno sempre una più di te.
Sarà la domenica sera, sarà che ieri c'è stata festa a casa mia. Sarà il tempo che oggi è cambiato 10 volte..Sarà solo l'ansia da nuovo lavoro. Ma ho bisogno di coccole. Guardo pluto che sembra legga il post che sto scrivendo. Chissà se lo capisce più di me. Beh, buonanotte...
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giovedì 7 febbraio 2008
Di amore e di altre sciocchezze
Scusate questo pseudoromanticismo in versione film di Scamarcio, ma mi ha fatto sorridere questa scritta. Non ho mai avuto una gran passione per le scritte, non sono mai stata una di quelle che incideva sui banchi, nonostante abbia studiato all'istituto d'arte e nonostante girassi con carpettoni colorati con su ogni forma si decorazione. Nonostante abbia avuto a mia volta lo zaino (Invicta viola e verde, ndr) zeppo di spilline e scritte e applicazioni di stoffa. Nonostante usassi l'UNIPOSCA di tutti i colori per colorarmi le unghie. Nessun vandalismo (se così si può chiamare) se non su me stessa. Però questa scritta era così carina e romantica che non ho resistito alla tentazione di fotografarla e di immaginare, anche con un po' di invidia, la persona che ha scritto questa cosa. E la sua faccia.
E ho pensato a quando è stata la prima dichiarazione d'amore..Che bella sensazione. Ecco cosa manca fondamentalmente nella mia vita: l'amore. Lo dico con un sospiro da Cenerentola. Conduco un vita che, non so perchè, mi vede molto lontana dall'amore. Un mio amico mi ripete in continuazione che se lo cerchi non lo troverai mai. Ma come si fa a non desiderarlo? L'ultima volta che mi sono innamorata ho sofferto tantissimo. Ferita a tradimento da uno stronzo qualunque. Se il responsabile si leggesse tra queste righe, prosegua pure nel suo esame di coscienza, non verrà mai assolto dalle sue colpe...Sono nella lunghissima e tragica fase del l'odio, ma lo devo ignorare.. L'indifferenza uccide. Va' beh non ha niente a che vedere con la foto...
Però già che ci sono aggiungo che "chiodo scaccia chiodo" è una cagata bestiale, ma in questo mio lungo calvario per dimenticare lo stronzo di sopra un altro chiodo mi darebbe a questo punto una mano.
Siccome con gli uomini sono letteramente incapace di interagire, magari non come persona, ma come donna sicuro...MI appello all'aiuto divino, che poi forse
Va' beh era per dire..
Comunque la mia prima dichiarazione d'amore risale ad un secolo fa, e quella scritta me l'ha fatta venire in mente e continuo a sorridere a ripensare a certe cose...
Aggiungo che questa è la seconda giornata di sole consecutiva. Che sono in ferie e che oggi ho un colloquio e domani vado a Londra.
Ho esaurito le nevrosi.
See you soon
lunedì 21 gennaio 2008
Di bene in meglio
Non mi muovo molto, non scrivo molto, ma ci sono. Leggo qua e la' gli altri blog...Sempre a vuoto di ispirazione. Perche' pare che l'unica cosa che abbia portato fino ad ora il 2008 e' proprio il vuoto. Ho fatto qualche progresso, ma ancora non abbastanza per avere qualcosa da dire.
Sono tornata alle lezioni di tango. Con molta fatica nonostante la mia grande passione (e una buona dose di negazione). Ballando uno non pensa. Pablo e' ancora in Argentina e senza le sue lezioni il tango e' un po' piu' triste.
Ma mi sono sforzata, mi sono comunque divertita e ho spianato le mie bellissime scarpe nuove che, a qualcuno, spuntano come mia immagine personale di Messanger.
Delle altre iniziative personali...Mi sono iscirtta ad un corso di fotografia digitale che inizia questo mercoledi' e durera' 10 settimane.
Mi sono comprata un biglietto per andare a Londra dall'8 al 10 di febbraio e uno per l'Italia la settimana dopo.
Vado un paio di volte a settimana in palestra anche se mi sparerei pur di non andarci...
Ho iniziato il libro Invierno en Lisboa di Antonio Munoz Molina e come ultima cosa ho fatto un colloquio di lavoto...
Adesso tutte elencante cosi' sembra che faccia un milione di cose e che la mia vita sia quasi attiva. Ma mi manca proprio lo slancio, il gusto di farlo. Questo attuale lavoro mi sta risucchiando in un vortice di apatia e insoddisfazione che non provavo da tanti anni.
Non e' bello e nonostante uno abbia la lista degli antidoti a questa cosa non riesce ad animarsi.
Sara' la pioggia incessante? Mi si e' anche rotto l'ombrello...Acqua e vento.
MIa madre mi suggerisce di trasferirmi in Spagna. Dice che almeno il clima e' migliore e il paese anche.
Ci sto pennsando, mica che non lo faccio. Mah..
Nello note positive posso dire che ho ricevuto visite questo fine settimana e nonostante il tempo drammatico mi sono divertita molto.
Il potere di internet mi ha tenuta (o rimessa) in contatto con un passato non troppo remoto e ho rivisto dopo piu' o meno sette anni un amico che e' venuto qui, con un suo amico...Bello no?
Bene sappiate che pare che io non sia cambiata molto...
Aggiungo una gag mia e di Federica all'aereoporto...Io qui ho una macchina inglese nel senso con la guida a destra (si' fa impressione all'inizio, ma e' tutto predisposto per la guida a sx) che guido da circa sei mesi e sulla quale da circa sei mesi Federica mi fa da copilota. Morale della favola arriviamo al parcheggio dell'aereoporto e io davanti alla sbarra per entrare la guardo e le dico: "dai Fede tira giu' il finestrino che c'e' da prendere il bigletto!". Lei scatta sull'attenti e abbassa il fienstrino. IO ritorno in questo mondo la guardo e le faccio..."Cazzo Fede la macchinetta e' ovviamente di qua"....Non so se ero piu' suonata io che dopo sei mesi che tutte le mattine striscio il badge dal mio finestrino per entrare al lavoro ancora mi confondo, o lei che senza neanche pensare ha abbassato il finestrino per prendere il biglietto...
Io ho riso molto anche da sola, dopo...
Delle altre iniziative personali...Mi sono iscirtta ad un corso di fotografia digitale che inizia questo mercoledi' e durera' 10 settimane.
Mi sono comprata un biglietto per andare a Londra dall'8 al 10 di febbraio e uno per l'Italia la settimana dopo.
Vado un paio di volte a settimana in palestra anche se mi sparerei pur di non andarci...
Ho iniziato il libro Invierno en Lisboa di Antonio Munoz Molina e come ultima cosa ho fatto un colloquio di lavoto...
Adesso tutte elencante cosi' sembra che faccia un milione di cose e che la mia vita sia quasi attiva. Ma mi manca proprio lo slancio, il gusto di farlo. Questo attuale lavoro mi sta risucchiando in un vortice di apatia e insoddisfazione che non provavo da tanti anni.
Non e' bello e nonostante uno abbia la lista degli antidoti a questa cosa non riesce ad animarsi.
Sara' la pioggia incessante? Mi si e' anche rotto l'ombrello...Acqua e vento.
MIa madre mi suggerisce di trasferirmi in Spagna. Dice che almeno il clima e' migliore e il paese anche.
Ci sto pennsando, mica che non lo faccio. Mah..
Nello note positive posso dire che ho ricevuto visite questo fine settimana e nonostante il tempo drammatico mi sono divertita molto.
Il potere di internet mi ha tenuta (o rimessa) in contatto con un passato non troppo remoto e ho rivisto dopo piu' o meno sette anni un amico che e' venuto qui, con un suo amico...Bello no?
Bene sappiate che pare che io non sia cambiata molto...
Aggiungo una gag mia e di Federica all'aereoporto...Io qui ho una macchina inglese nel senso con la guida a destra (si' fa impressione all'inizio, ma e' tutto predisposto per la guida a sx) che guido da circa sei mesi e sulla quale da circa sei mesi Federica mi fa da copilota. Morale della favola arriviamo al parcheggio dell'aereoporto e io davanti alla sbarra per entrare la guardo e le dico: "dai Fede tira giu' il finestrino che c'e' da prendere il bigletto!". Lei scatta sull'attenti e abbassa il fienstrino. IO ritorno in questo mondo la guardo e le faccio..."Cazzo Fede la macchinetta e' ovviamente di qua"....Non so se ero piu' suonata io che dopo sei mesi che tutte le mattine striscio il badge dal mio finestrino per entrare al lavoro ancora mi confondo, o lei che senza neanche pensare ha abbassato il finestrino per prendere il biglietto...
Io ho riso molto anche da sola, dopo...
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martedì 8 gennaio 2008
Monotonia
Stamattina, dopo settimane, sono tornata ad alzarmi prima dell'alba per andare al lavoro. Sono uscira di casa e l'orologio della mia macchina segnava le 07:09 irlandesi. Buio pesto. Ho percorso la strada che ho fatto milioni di volte ed era inspiegabilmente sgombra. Sono arrivata al lavoro prima del solito, sempre buio e ancora nessuno in ufficio. Al volo dovevo telefonare alla mia amica Sara che oggi compie gli anni. Ho approfittato clamorosamente che tanto pagava l'azienda per chiaccherare un po'. Direi che questo periodo non felicissimo taglia trasvelsamente la mia vita. Una sensazione di NON solititudine in tutto questo, mi ha creato, egoisticamente, una sorta di sollievo.
Stamattina ho aperto gli occhi alle 05.42 ed e' inutile sottolineare che non ho piu' chiuso occhio. Mi giro e mi rigiro in continuazione, studiando una soluzione che mi tiri fuori di qui. Scrivere, parlare, anche solo fare un giro. Ieri ho finito di lavorare presto, ho preso la macchina fotografica e sono uscita per raggiungere Malahide e fare qualche esperimento, visto che quella macchina fotografica decisamenmte non la so usare. Putroppo la luce non era delle migliori perche' stava gia' calando il sole. Il risultato lo scarichero' stasera e lo valutero'...
Sto spulciando i siti web e le offerte dei voli per andarmene da qualche parte. Guardo qua e la' offerte di lavoro. Niente di entusiasmante. O per lo meno, molte cose piu' entusiasmanti di questa, ma nessuna che mi convinca che e' il caso di provare. Si' insomma sempre cosi'...Trascinadosi.
Non ho elaborato la lista dei buoni propositi per il 2008, perche' conoscendomi non ci starei nemmeno dietro, ma stranamente e' da capodanno che sono in fermento, come se dentro di me qualcosa o fosse scattato involtariamente proteso verso il futuro. Mi sento monotona anche in questo.
Mah, mi sa che vado a prendermi un orrendo caffe' alla macchinetta, fa tanto intervallo a scuola...
Stamattina ho aperto gli occhi alle 05.42 ed e' inutile sottolineare che non ho piu' chiuso occhio. Mi giro e mi rigiro in continuazione, studiando una soluzione che mi tiri fuori di qui. Scrivere, parlare, anche solo fare un giro. Ieri ho finito di lavorare presto, ho preso la macchina fotografica e sono uscita per raggiungere Malahide e fare qualche esperimento, visto che quella macchina fotografica decisamenmte non la so usare. Putroppo la luce non era delle migliori perche' stava gia' calando il sole. Il risultato lo scarichero' stasera e lo valutero'...
Sto spulciando i siti web e le offerte dei voli per andarmene da qualche parte. Guardo qua e la' offerte di lavoro. Niente di entusiasmante. O per lo meno, molte cose piu' entusiasmanti di questa, ma nessuna che mi convinca che e' il caso di provare. Si' insomma sempre cosi'...Trascinadosi.
Non ho elaborato la lista dei buoni propositi per il 2008, perche' conoscendomi non ci starei nemmeno dietro, ma stranamente e' da capodanno che sono in fermento, come se dentro di me qualcosa o fosse scattato involtariamente proteso verso il futuro. Mi sento monotona anche in questo.
Mah, mi sa che vado a prendermi un orrendo caffe' alla macchinetta, fa tanto intervallo a scuola...
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domenica 6 gennaio 2008
Dal mondo dei pigri...
Sto diventando pigrissima. Un pigrizia sociale, intellettuale, emozionale. Ogni tanto mi veniva in mente qualcosa e scrivevo. Ora ogni tanto mi viene in mente qualcosa, ma è come quei sogni che ti ricordi appena sveglia e poi non si sa come svaniscono. Mancanza di stimoli?La mia vita si trascina tra letto e divano. Sono i postumi di un'influenza che mi ha visto trascinarmi quasi sui gomiti tra il divano e il letto. Sono i postumi di un periodo di lavoro super stressante nel quale ho trascorso troppe ore lavorando.Fa un freddo polare a Dublino. Stasera non ho nemmeno avuto la forza di andare al cinema. Giusto a cena. Poi casa.
Il mio coinqiulino è tornato dalle ferie trascorse a casa, a Malta. E tornato dopo un mese e due settimane esatte. Ha la pancetta di uno che ha mangiato tanto (e bene), triste e sconsolato perchè ha lasciato a casa la sua fidanzata, mi ha sentita tornare e mi ha bussato alla porta per salutarmi e fare due chiacchere. Che tenero che è. Gli invidio questo suo essere triste innamorato e con relazione a distanza che lo fa sospirare in attesa di quel lungo we di Febbraio quando tornerà a casa a vedere lei.Io sono qui pigrissima afflitta dal mio dubbio amletico se tornare in Italia o restare a Dublino (sì, ma per quanto?) priva di ogni stimolo sentimentale per fare sia l'una che l'altra cosa..I tempi cambiano e prima o poi succede qualcosa. Chissà se me la sto contando..Continuo a guardare film, ascoltare musica e dormire. Oggi da brava sono arrivata fino in palestra. Non so come ho fatto...Non ho neanche fame.Niente, mi godo il letto e il divano..Qualcosa succederà o, semplicemente prenderò una decisione.
lunedì 17 dicembre 2007
In notturna
Se n'è appena andata Ares e mi ha fatto pubblicare su facebook delle foto che secondo me sono orrende.
Guardo la tele e mi mordicchio le unghie, per evitare di mangiarle sto usando smalti di colori improbaili. Ora sono al rosso ciliegia. Che cosa orrenda, le mie unghie sono così corte che sembro una bambina di 5 anni che vuole per forza mettersi lo smalto da grande. Sono buffa credo.
Sono stanca morta, dovrei andare a letto, domani si lavora. Dio mi assista, non perchè devo lavorare, non vivrei senza e per un sacco di ragioni. Ma ormai i livello di insofferenza a questo lavoro è diventato drammatico. Ogni mattina parcheggio il cervello fuori dall'ufficio e lo recupero quando esco.
Federica dice, forse non a tort0, che io non sono più sfigata degli altri, solo perennemente insoddisfatta ed estremamente esigente. Ci penso spesso. Forse è vero, anche se faccio un passettino in avanti mi lamnto e penso che il passo dovrebbe essere più lungo. Ma che ci posso fare? Continuo a sapere cosa non voglio, ma ancora non quello che voglio.
Sarà l'atmosfera seminatalizia di una stanza illuminata solo dalle luci del mio mini albero, dalle luci che contornano lo specchio e dal monito del computer che mi rendono malinconica. Quasi commossa, come se non piangessi abbastanza per piccole cose apparentemente banali.
La sera e l'inizio della notte mi fanno mi fanno precipitare in un mare di pensieri. Sola cerco di sperimentare sensazioni ed emozioni che schivo da una vita. E' ora di provarle, sperimentarle.Sarà l'età, sarà il natale o semplice bisogno di cose nuove...Magari vado a letto mi sforzo.
Federica dice, forse non a tort0, che io non sono più sfigata degli altri, solo perennemente insoddisfatta ed estremamente esigente. Ci penso spesso. Forse è vero, anche se faccio un passettino in avanti mi lamnto e penso che il passo dovrebbe essere più lungo. Ma che ci posso fare? Continuo a sapere cosa non voglio, ma ancora non quello che voglio.
Sarà l'atmosfera seminatalizia di una stanza illuminata solo dalle luci del mio mini albero, dalle luci che contornano lo specchio e dal monito del computer che mi rendono malinconica. Quasi commossa, come se non piangessi abbastanza per piccole cose apparentemente banali.
La sera e l'inizio della notte mi fanno mi fanno precipitare in un mare di pensieri. Sola cerco di sperimentare sensazioni ed emozioni che schivo da una vita. E' ora di provarle, sperimentarle.Sarà l'età, sarà il natale o semplice bisogno di cose nuove...Magari vado a letto mi sforzo.
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venerdì 7 settembre 2007
Mudanzas
Periodo di grandi manovre. Ci si organizza per un trasloco di ufficio e un
trasloco di casa. Ormai vivo come una zingara. Meno male che ho preso una macchina vecchia e scassata, ma che mi garantisce che non dormiro' sotto un ponte. Giuda a destra, ma ci si abitua a tutto, e poi e' verde (speranza)...Ma si dai e' un colora famigliare.
Oggi in ufficio tutti asemblano cose piu' o meno personali dentro enormi scatoloni di plastica grigi e rossi. Ci si prepara ad andare lunedi'nel nuovo building. Non ho nemmeno capito da dove si entra. Lunedi' lavoro da casa (miracoli della tecnologia) quindi fino a martedi' non svelero' il mistero.
Nel giro di 8 giorni iniziero' anche il mio perosnale trasloco. Dopo l'inaffrontabile convivenza con i due irish e il tedesco (che mi manchera' moltissimo, se non altro perche' e' decisamente un bel ragazzo), mi muovo..Me ne vado un po' piu' a nord. Speriamo bene. 4 case in 10 mesi sono una roba da record. Guadagnassi piu' soldi andrei a vivere sola...e tanti saluti.
Data la mia sindrome da nomade permanente avevo pensato di cambiare anche lavoro as soon as possible. Questo lavoro mi rompe talmente tanto le palle che ormai ero intollerante anche con i miei colleghi. POi ho ragionato e ho pensato che posso sempre farmi un viaggetto, delle ferie vere e poi cambiare lavoro.. Morale della favola: A.A.A. cercasi consigli vacanzieri.
La questione e' la seguente: posso prendermi 3 settimane di ferie nel periodo che va dal 20 ottobre circa all'inizio di dicembre. L'idea sarebbe prendere tre settimane attaccate e attraversare l'oceano verso caldi lidi. Data la mia passione per l'Argentina, pensavo al sud dell'Argentina (con tappa obbligata a Buenos Aires), ma sono in lizza anche il Peru' dove vive un vecchio amico e il messico. Viaggio sola, quindi devo scegliere mete dove si incontrino altri viaggiatori solitari. Il Sud America e' perfetto.
Mi serve un biglietto aereo low cost. Si cercano principalemnte consigli su quali siti web mi possono aiutare. Ovviamente si accettano eventuali altre proposte e magari compagni di viaggio..
La verde Iralnda mi ha privato dell'estate vera e propria e io, quando me la vado a cercare..
Beh torno a svuotare cassetti e a riempire scatole sperando che mi vengano idee meravigliose per le mie vacanze...Nel frattempo mi godo il fine settimana.
trasloco di casa. Ormai vivo come una zingara. Meno male che ho preso una macchina vecchia e scassata, ma che mi garantisce che non dormiro' sotto un ponte. Giuda a destra, ma ci si abitua a tutto, e poi e' verde (speranza)...Ma si dai e' un colora famigliare.Oggi in ufficio tutti asemblano cose piu' o meno personali dentro enormi scatoloni di plastica grigi e rossi. Ci si prepara ad andare lunedi'nel nuovo building. Non ho nemmeno capito da dove si entra. Lunedi' lavoro da casa (miracoli della tecnologia) quindi fino a martedi' non svelero' il mistero.
Nel giro di 8 giorni iniziero' anche il mio perosnale trasloco. Dopo l'inaffrontabile convivenza con i due irish e il tedesco (che mi manchera' moltissimo, se non altro perche' e' decisamente un bel ragazzo), mi muovo..Me ne vado un po' piu' a nord. Speriamo bene. 4 case in 10 mesi sono una roba da record. Guadagnassi piu' soldi andrei a vivere sola...e tanti saluti.
Data la mia sindrome da nomade permanente avevo pensato di cambiare anche lavoro as soon as possible. Questo lavoro mi rompe talmente tanto le palle che ormai ero intollerante anche con i miei colleghi. POi ho ragionato e ho pensato che posso sempre farmi un viaggetto, delle ferie vere e poi cambiare lavoro.. Morale della favola: A.A.A. cercasi consigli vacanzieri.

La questione e' la seguente: posso prendermi 3 settimane di ferie nel periodo che va dal 20 ottobre circa all'inizio di dicembre. L'idea sarebbe prendere tre settimane attaccate e attraversare l'oceano verso caldi lidi. Data la mia passione per l'Argentina, pensavo al sud dell'Argentina (con tappa obbligata a Buenos Aires), ma sono in lizza anche il Peru' dove vive un vecchio amico e il messico. Viaggio sola, quindi devo scegliere mete dove si incontrino altri viaggiatori solitari. Il Sud America e' perfetto.
Mi serve un biglietto aereo low cost. Si cercano principalemnte consigli su quali siti web mi possono aiutare. Ovviamente si accettano eventuali altre proposte e magari compagni di viaggio..
La verde Iralnda mi ha privato dell'estate vera e propria e io, quando me la vado a cercare..
Beh torno a svuotare cassetti e a riempire scatole sperando che mi vengano idee meravigliose per le mie vacanze...Nel frattempo mi godo il fine settimana.
domenica 29 luglio 2007
Domenica di (quasi) agosto
Ogni tanto mi guardo indietro e penso che la strada percorsa sia stata lunga e non proprio in discesa. A volte, anzi no molto spesso, più che una strada in salita, mi pare di aver camminato sul Tapis-Roulant, una fatica immensa rimanendo sempre allo stesso punto e con la faccia tosta di aumentarne io la pendenza per fare più fatica. A che scopo poi? A me piacciono tanto le lunghe camminate soprattutto lungo la spiaggia, che di solito è piana...
Ora ho cambiato il passo, o sono più allenata, e la strada mi sembra meno faticosa, o faticosa il giusto. si alternano paesaggi più o meno piacevoli, ma si prosegue. Normalmente.
Credevo che non ci sarei mai arrivata a percepirla così, la strada.
Mi penso un anno fa e non riuscivo nemmeno a camminare. Confusa, triste, nervosa, insoddisfatta, innamorata e delusa. Ora sono cambiate tante cose, coem se mi fossi svegliata una mattina in un posto nuovo. Da un giorno all'altro una percezione completamente diversa. Sono consapevole che non sia stato un risveglio insolito una mattina. So che sono stati piccoli passettini, di cui improvvisamente prendi consapevolezza e ti sembra di avere fatto un salto da giunness dei primati.
Mi ritrovo così in un momento in cui vorrei scrivere che è successo e non so più quale è il punto. Da dove siamo partiti? Lungo viaggio. Amori che improvvisamente sembrano non essere mai esistiti, se non in un'altra vita, fanno capolino. Li osservo un po' commossa, intenerita. Qualcosa di bello, bellissimo, che semplicemente non doveva durare se non il tempo di lasciarmi bellissimi ricordi. Improvvisamente non ha più molta importanza, guardo avanti. Sembra non esserci nulla..O forse ancora vedo, ma non guardo. Preferisco perdermi in un profumo che mi inebria ogni volta per il tempo di un respiro, profondo, come chi ha trattenuto il fiato per troppo tempo.
Buono, fresco ed estremente piacevole. Musica di sottofondo. Apro gli occhi e non vedo più nulla. Forse era un sogno.
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