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giovedì 11 dicembre 2008

Primi passi

Pigrizia, assopimento celebrale e mancanza di tmepo, mi fanno sembrare questo blog un po' deprimente. Vero che non sono al massimo delle mie condizioni, vero che ho peros talemnte tanto il filo del discorso che non so da dove cominciare. Vero che ultimamente ci son stati diversi episodi non particolarmente felici nella mia vita, ma mi voglio rilanciare. E sinceramente leggo qua e la' messaggi positivi nei blog qua e la'..Sì insomma, non ho scirtto ma non ho smesso di leggere soprattutto qualcuno..


Cerco motivazioni per tornare in forma. SOlidarieta' qua e là e confesso di avere trovato davvero parole confortanti, magari non dirette a me, ma sono servite.


Quinid nonostante il freddo, il grigio di alcuni giorni, il sole che sta aperto in Irlanda, dalle 8 alle 4, beh insomma cerco di farmi coraggio. Impresa che mi sembra facile la mattina e piu' difficile verso sera. Dico ma si puo' cambiare cosi' tanto di stato d'animo dalla mattina alla sera piu' e piu' volte?
Io mi impegno a non abbandonarmi alla malinconia, la tristezza, la solitudine e tutti questi bei sentimenti positivi, sperando di vedere presto risvolti positivi...
Forse è il primo passo, vediamo dove riesco ad arrivare.

sabato 16 agosto 2008

Revolution #2

Sulla scia della latitanza provo a esprimere in parole un periodo di inutili contrattempi che hanno reso vano ogni mio tentativo di mantenermi in contatto con il mondo che vorrei e, soprattutto con le persone che vorrei.
Dall'inizio di luglio ad oggi sono cambiate tante cose e assolutamente nulla. Mi sembra di dovere ricominciare. Trovo casa, mi sento sollevata per lo spazio tutto mio e solo mio. Passano giorni di grandi spostamenti che mi vedono termirare, sfinita e in un mare di lacrime, nel salotto di Mariana e Alejandro a mangiare insalata, senza avere avuto nemmeno il tempo di comprare il caffè.
Cerco di gestire gli spazi di una casa piccolina, ma che è me sembra immensa. Perchè tutto deve andare bene quando c'è sempre qualcosa che può andare storto?
Dublino assaltata da una pioggia torrenziale e il tetto di casa mia che fa acqua da tutte le parti. Mi ritrovo tappezzando la cucina di pentole e pentolini cercando di pensare che non può piovere per sempre. Padrone di casa inaffidabile e sfuggente che mi dice che il tetto ha una piccola perdita. Bene, penso io, nemmeno in Iralnda non piovesse mai...
La sistemano, così dice. Tempo due giorni e il diluvio universale si abbatte su Dublino e su casa mia. La pioggia non molla, il tetto sì. TRiste e sconsolata prendo 4 cose e mi trasferisco da Fede, dove abusivamente e sommersa da borse e borsine, tutt'ora risiedo. Ieri ho vuotato tutta la casa nella quale non vivevo più da ormai 10 gg. I miliardi di cose che ho sono così, impacchettate alla rinfusa a casa di chiunque. Non so più chi ha che cosa. Oggi andrà da Nuria che sta in Brasile, ma la sua coinquilina-padrona di casa, mi offre alloggio a settimane finchè non riprendo possesso di un luogo tutto mio.
Cose qua e là e non so più dove metterle. La macchina pure mi ha giocato brutti scherzi. Una perdita da non si sa dove che quasi mi lascia a piedi. Il meccanico l'ha sistemata, dice, ma ieri si è surriscaldata tantissimo e mi sono dovuta fermare per riempirla d'acqua.
In tutto questo delirio oggi diluvia ho la macchina piena, dveo portare via le cose da casa di Fede e trovare un altro spazio dove ripartire il resto.
Sabato vado in vacanza in sardegna una settimana. Tempistica imperfetta. Ora una casa l'ho trovata e non sarà più sola, una francese e una polacca dal primo di settembre. Restano 7 giorni in cui distribuiò cose cercando di mettere insieme quelle che mi serviranno per il vaggio. POi il ritorno e un trasloco in previsione in Notturna, perchè poi arrivano i miei genitori e io ancora senza tempo...
Al lavoro sotto pressione e il clima è veramente avvilente.
Sabato scorso la città inondata di pioggia completamente paralizzata.
Gli irlandesi sono il popolo più disorganizzato che io abbia mai visto sulla faccia della terra. Inaffidabili e inconcludenti nella maggior parte dei casi in tutto questo delirio si sono dimostrati veramente poco utili per non dire inutili.
Poi tra qui e lì incontro persone speciali, che non sconvolgono equilibri, ma anche solo per poche ore regalano grandi sorrisi. Ed è a loro, soprattutto a loro che devo tanto per non dire tutto. Se martedì non h preso un aereo e non ho mollato tutto è stato davvero perchè ci sono loro. Pochi ma buoni. Che mi regalano fiducia e speranza che le cose migliorino e che non possa davvero piovere per sempre. Anche se chi lo ha detto dovrebbe stare un po' in Irlanda. A Marco, Anna, Fede, Georgi, Ruben, Ilaria, Viviana e Nuria il grazie speciale di essere come sono...
Nomi che si intrecciano in storie che fino ad ora non ho avuto tempo di spiegare. MI si prospetta una lunga settimana...
Speriamo di saltarci fuori, un grazi soprattutto all'argentina e agli argentini. E a Pablo e al bellissimo messaggio che mi ha regalato al risveglio.
Continua...

mercoledì 9 luglio 2008

Revolution

Quasi quasi mi perdevo. Cioè ad un certo punto in preda llo sconforto delle partenze stavo partendo anche io. Non ce la potevo fare, non riuscivo a pensare che tutti quelli che mi facevano sentire a casa qui se ne andavano e che, anche al lavoro mi sarei trovata in un mare di cacca. Beh morale della favola le persone sono partite tutte e altre partono nel prossimo we.
Al lavoro mi sono trovata sotto pesante pressione. Ammetto che la pressione più che per il quantitativo di cose da fare è stata per il quantitativo di cose da fare che non spaevo fare. Siamo ancora lì. In quel mare di cacca. Sono arrivati due nuovi che hanno iniziato lunedì e che ancora non ho capito.
Uno, tedesco, super quadrata e assolutamente immerso nel sistema di apprendimento. Roba da dirgli to', prendi sti vecchi file di excel, guardati le pivot, capisci come funziona e inizia a provare. E questo cosa ci sfodera dal cappello magico? Un bel blocco di appunti dove ha copiato e incollato tutti i passaggi che ha fatto facendo la stampa delle videate. E lì ho capito percheè in aereoporto a Francoforte la gente sussurrava, e stava tutta in fila e invece in Italia non sanno nenache dividere le file dell'imbarco a priorità dalle altre.
Una roba da presentazione in power point, che manco per la tesi serve tanto.
MOrale della favola. Si suppone che io lavori per tre inseganndo a loro quello che nemmeno io so e nel frattempo a mia volta mi facciano fare un trianing.
Sto per svenire, mi sognole pivot di excel la notte. Mi sveglio e penso, dio mio non ce la posso fare...
In più mi trasloco. Un monolocale tutto mio, anzi lo definirei un minilocale. Ma chi se ne frega. Il padrone di casa ha un figlio figo ed è molto simpatico. POi super corretto. La vita di sharing-flat alla soglia dei 32 cerco di abbandonarla, per così dire cerco di emancipamri. Solo in questo, ma va' bene così.
Ora sto impazzendo a cercare qualcuno che prenda il mio posto qui, allo stesso modo, penso che dovrò in quache modo infilare tutto in quel minilocale e poi che tra due settimane vado a Praga per lavoro...
In tutto questo avrei voluto scrivere due righe, ma non ho ancora capito da che parte iniziare. Ci vuole tempo per metabolizzare le cose :-)

lunedì 21 aprile 2008

Where is the sun?

Stamattina mi e' arrivata la mail di un'amica che mi commentava le ipotesi di nuovo governo in Italia. Srovolo su quanto mi dia la nausea la prospettiva. Guardo fuori e vedo il cielo grigio e penso che il prossimo paese in cui vivro' sara' dove c'e' il sole tutto l'anno e una berve stagione di piogge, durante la quale andrei in vacanza. Penso che con le prospettive che ho davanti di non essere in Italia ora, sono felice. Qua e la' o altrove, le cose funzionano. Problemi, intoppi, ci sono ovunque, ma il grande circo e' "cosa nostra"...
Ho poco tempo oggi e in questi giorni ne ho avuto ancora meno. Qualcosa da raccontare ce l'avrei, viaggi e visite per esempio. Lo faccio appena ho tempo e spero di trovarlo. Sono assonnata. Mi strofino gli occhi, fatico persino a sbadigliare. Guardo fuori e con questo cielo grigio vorrei essere solo a letto.
Con una lunga lista di cose da fare per oggi, spero solo che il tempo voli. Poi torno e racconto il mio viaggio in Nord Irlanda.

mercoledì 2 aprile 2008

Intrighi internazionali

Il lavoro nobilita l'uomo. E io là seduta in punta di sedia super-impegnata cercando di farmi ripetere le cose il minor numero di volte. Cervello attivo per quasi tutte le ore. Talmente tanto che me li sogno di notte. Osservo in silenzio l'intrigo di relazioni che ci sono all'interno dell'ufficio e mi ritrovo a sorridere, per non dire a ridere, nel vedere il mio super efficiente vicino-team mate-svizzero-tedesco che perde la sua integrità e moralità di fronte agli occhioni neri della mia team mate-trainer-franco-Amelie. Sono quasi commuoventi, lui ama lei che ama un altro (coglione probabilmente, visto che lei non sembra molto felice), lui si suppone essere fidanzato con una tizia con cui telefonicamente comunica in lingua inglese, ma dovreste vedere come gli cambia la faccia quando parla con l'altra. Serio, riservato e impassibile perde ogni contegno. Prima o poi gli scoppio a ridere in faccia. Perchè lui sembra uscito dal grunge di seattle brutti, sporchi e cattivi e poi mi fa quelle facce lì? Descrizioni ridicole a parte, questo baldo giovane acquisisce ogni giorno di più punti ai miei occhi, che poi brutto è tutt'altro che brutto, ma è troppo buffo. E lei? C'è chi dice che non capisce gli uomini e io, a volte, non capisco le donne. Sembrano fatti l'uno per l'altra. Avrò ragione? Ma pensa che ridere se leggessero il mio post e lo capissero...

mercoledì 26 marzo 2008

Sick

Bella lì. Una settimana di nuovo lavoro e io a casa malata. Ce l'ho messa tutta. Ieri sono andata al lavoro febbricitante, sforzandomi di tenere alto il livello di concentrazione per memorizzare quello che mi stanno insegnando, mi sono imbottita di farmaci, asprine, tachipirine, sciroppi, pastiglie per la gola, vitamine, infusi, ma niente. All fine ho ceduto all'influenza, ieri sera ero in preda al panico senza nessuno che abbia avuto la decenza di accorrere in mio soccorso. Già perchè qui funziona così. Hai bisogno? ovviamente rispondo di no, sempre. Ma se una volta hai bisogno davvero, chi non è più tanto sicuro del tuo no come risposta, non alza nemmeno la cornetta. Questo mi ha fatto pensare. Io ho la pessima abitudine di non tagliare i rami secchi. In amore, amicizia, lavoro e qualsiasi altra forma di relazione io mi ritrovo a servire su un piatto d'argento una ragione per permettere agli altri di farmi incazzare. Non ha molto a che vedere con la febbre, ma intanto che imprecavo, perchè mi si è rotto pure il termometro, ho pensato che gli amici si vedono nel momento del bisogno e qui, nel momento del bisogno ne ho visti pochi e, purtroppo una se ne va' la prossima settimana.
Così riflettevo, su quanto per telefonare, se non funziona skype, ti venga fatto notare che costa stare al telefono. Bella roba. E come mi ha detto Alessandro quando è stato qui, cambia giro.
Sono molto arrabbiata e ci sono rimasta molto male e quindi ...que te den por ahi!
Comunque tornando alla mia malattia stamattina in un gesto eroico sono andata al lavoro, ma non riuscendo a stare più di 30 secondi senza tossicchiare come una tisica, la mia team leader/manager/supervisor, mi ha detto che potevo andare a casa onde evitare infettare i baldi giovani che mi stanno facedo il training. MI spiace molto, sono mortificata. SE fosse stato venerdì avrei tenuto duro, ma mancano ancor atre gg al we e, nonstante la buona volontà, non ce la potevo fare.
MOrale della favola, sono andata dal medico, che mi ha dato tre giorni e degli antibiotici da prendere. Si è raccomandato di non uscire e di non prendere freddo e mi ha detto che in questo periodo c'è pieno di malanni.
DOmani chiamerò e comunicherò la cosa, pare brutto? se ce la faccio mi sforzo almeno venerdì di andare, perchè proprio tranquillina a casa non ci riesco a stare..
Tele piccì dipendenza e troppa solitudine. Ieri ho pensato che era molto brutto essere a casa malati senza nessuno che ti prepara almeno una minestrina. I miei coinquilini sono gentili e disponibili, ma non è la stessa cosa. Per la centesima volta negli ultimi mesi mi trovo afflitta da dubbi amletici se sia il caso o meno di levare le tende. Manco avessi trovato il lavoro dei mei sogni o l'uomo della mia vita. Poi mi ripiglio e penso che ci sono ante belle cose anche qui. Sicuramente qualche inputs esterno in più e qualche psiconano in meno. Tiro fuori la bilancia e inizio a metterci su le cose per vedere da che parte pende il piatto e ho paura del risultato. O forse è solo la febbre. Domani passa.

lunedì 24 marzo 2008

Buona Pasquetta

Con ritardo e ritardata il mio augurio di Buona Pasqua giunge sul blog. Più che Pasqua è buona Pasquetta, e io, malata. Malata di brutto. La scorsa settimana, martedì per l'esattezza, ho iniziato il nuovo lavoro, quindi pare brutto che domani chiami malata, ma di fatto ho la febbre, la mia gola sta a pezzi e ho le ossa di una novantenne con l'artrosi. Bella roba. Io vado tento e se proprio rantolerò al suolo andrò a casa.
Per quanto riguarda il lavoro, sono contornata da un elevato numero di francesi, una gran scarsità di italiani e spagnoli e, il mio mentore è uno svizzero tedesco che mi fa sentire incredibilmente a disagio. Ecco in realtà se fosse fuori a bere una bira sarebbe decisamente uno a cui avrei anche qualcosa da raccontare. Ma lui è lì nel suo mondo tranquillo beato e pacifico e quando mi parla, dall'alto della sua conoscienza, io mi siedo sulla punta della sedia prendo appunti alla velocità del suono e sono super-tesa. Oh mamma!
NOnostante la sensazione di stare in un collegio svizzero il lavoro è decisamnete più interessante del precedente. Ad ogni domanda le persone hanno pure una risposta.
Mi pare chiaro che mi dovrò ampiamente dare da fare.
Per quanto riguarda altri elementi di rilievo, giovedì notte alle 2.45 am è scattato l'allarme antincedio in questo palazzo. Così noi, vestiti al volo e stravolti (chi non lo è alle 2.45 di un giorno qualunque), abbiamo assistito alla sfilata dei pompieri, arrivati con comodo che venivano a verificare che non ci fossero incendi. Sorvolando sul fatto che è stato un atto di vandalismo (e qui sono volati un paio di accvidenti), quello che io mi domando è, ma se ci fosse stato un incedio vero la casa sarebbe andata a fuoco completamente dato il tempo che questo gruppo di aitantio giovani ci ha impiegato ad arrivare. Mah...
Sfilata di soggetti tra i quali mancava Grisù (non so come si scrive), sono arrivati che sembravano reduci dal viaggio della speranza. Uno aveva un martello che sembra una clava, avevavo la stessa reattività che avevo io e ci hanno impiegato mezz'ora solo a disinnescare l'allarme. Sì insomma speriamo che non ci sia un vero incendio.
A conclusione del lungo we, venerdì sera c'è stato un tentativo di andare fare un viaggio nel sud ovest dell'Irlanda. Dico tentativo, perchè tutto quello che poteva andare storto è andato storto. E come ciliegina sulla torta la mia influenza, che ha creato non pochi problemi, essendo io l'unica autorizzata alla guida della macchina a noleggio...Siamo tornate disctrutte ieri sera. Con un terzo del viaggio completato..NOnostante tutte belle immagini che si possono ammirare nei due album alla sx del blog..MI sono emancipata e ho adottato Picasa. Mi riprometto di tornare al più presto a completare il giro.

mercoledì 27 febbraio 2008

News

Sui vostri schermi prossimamente:

Ho trovato un nuovo lavoro. Inizio il 18 di marzo. Il giorno dopo San Patrick, chi vivra' (o soppravvivera') vedra'.
Domani mi licenzio.

La speranza e' l'ultima a morire. Se va' male boicotto definitivamente l'Irlanda e mi muovo verso la penisola Iberica...

Per quanto riguarda IBM, nella nuova azienda hanno computer DELL. Meno male iniziera' un reale processo di disintossicazione.

mercoledì 20 febbraio 2008

Back to Dublin (vol.2)

Domani avrei avuto un colloquio. Lo avrei avuto per il ruolo di PACT Operator, che onestamente non so neanche cosa vuol dire. O meglio in cosa consiste. La ditta non era male e, forse, anche lo stipendio. Ma mi sono riletta un certo numero di volte quel che dovevo fare...Molti dubbi. Ho pensato che non aveva senso frustrarsi per preparare un colloquio per un lavoro che forse non mi interessava. MI spiego meglio. Non ho trovato, in Irlanda, un lavoro che mi interessa, ne' quel che faccio ne' tra quelli che potrei fare. Io sono probabilmente noiosa e, come mi dice sempre Federica, mi accontento facilmente. Ma anche no. Ma non e' questo il punto. Il punto e' che avrei perso due ore a fare una roba complicata in cui loro non avrebbero scelto me e io non avrei scelto loro.
Domani e venerdi' sono in ferie. Sta arrivando Alessandro e allora perche' frustrare la sua permanenza irlandese con i miei inquietanti colloqui?
Ne ho un altro venerdi'. Questo sembra meglio, o per lo meno e' alla mia portata...Poi insomma e' un corso di sopravvivenza. Cambiare lavoro solo per sopravvivere piu' a lungo qui. Ma perche'?
Ecco questa e' la domanda a cui sto cercando di dare risposta...Che senso ha sopravvivere qui? Quale ostinazione?
Mah..
Quando avro' la risposta avro' superato il problema. Comunque dal mio week end in Italia sono maturate altre nuove possibilita'. Cerchero' di ammazzare la pigrizia e attivarmi.
Per il resto sono bionda (prima o poi pubblico una foto). Ho pubblicato le foto di Londra qui..Sono una marea, ma se uno e' curioso..Ne ho appiccicata una anche in fondo a questa pagina e un paio ve le metto pure qui. Bella Londra.

venerdì 1 febbraio 2008

In continuo movimento?

Sono ancora nella fase lunghe pause e grande confusione. Io non riesco a capire cosa sia, il clima, il lavoro, questa esigenza e intransigenza che manifesto continuamente verso me stessa. Questo qualcosa che mi manca cosi' insopportabilmente.
Ogni parte di me mi dice che devo fare qualcosa, che devo muovermi in una direzione o nell'altra. La prima, la cosa piu' semplice, e' quella di cercare un altro lavoro. Mi sento dentro un film anni '30. Lavorare in condizioni disumane. Non fisicamente disumane. Ovvio sono seduta davanti ad un computer, non porto a spalla le pietre per costruire una piramide. Ma questo posto e' contro la mia natura. In questo posto, il sistema pressa per sopprimere chi ha personalita' forti. Allora io non sono sicuramente un leader carismatico di altri tempi, ma ritengo di avere una personalita' abbastanza spiccata. Non lo sopporto piu'. Stamattina in macchina ascoltavo Amerigo di Guccini che mi ha fatto venire tanta malinconia. Ovvio che non mi rivedo in quelle parole. Parla di una vita dura, ma di sensazioni in cui a volte mi rivedo...Forse perche' mi rivedo in quel fiume di persone che se ne vanno da casa alla ricerca di qualcosa.
Beh qualsiasi cosa io cerchi non e' qui. Non bastano cieli bellissimi aria fresca e colori sgargianti. Non bastano perche' il grigiore del clima spesso offusca tutto questo. Dall'inizio dell'anno il cielo e' stato azzurro forse due giorni e io, onestamente, di svegliarmi e rimanere al buio tutto il giorno non ne posso piu'. Ecco cosa e' un anno e tre mesi stanno prosciugando la mia capacita' di sopportare questo. Soprattutto perche' non ne trovo piu' le ragioni.
L'Irlanda e' un paese pressapochista. Soldi facili, ma un gran calderone di niente. A Dublino la cultura irlandese e' stata soffocata dallo strabordante arrivo di stranieri. I giovani irlandesi hanno perso tutto cio' che e' loro cultura, travolti da un'ondata di benessere che li ha trasformati a massimi esponenti del consumismo. Escono vestiti di tutto punto (e di cattivo gusto) e dilapidano interi stipendi in nulla. L'approdo e l'utilizzo smodato di droghe nel paese, ha creato e sta creando conflitti tra gruppi, pericolosi quasi quanto lo e' stata l'IRA. Questo riportava qualche settimana fa un quotidiano locale.
L'Irlanda funziona oggettivamente meglio dell'Italia, d'altra parte basta poco, ci sono servizi per ogni cosa e il mondo e' a portata di click. Non hanno problemi economici, hanno un governo stabile, ma non so se e' di destra o di sinistra. Sono cattolicissimi ma ci prendono in giro come se il Papa fosse roba di casa nostra. Non pagano il bollo sul passaporto, non pagano le spese bancarie, per avere la connessione internet o il contocorrente on line bastano due giorni.
Noi impazziamo per tutto.
Abbiamo una classe politica che fa pieta', o forse anche peggio. Siamo per tanti aspetti, arretratissimi rispetto all'europa. Abbiamo smesso di pagare i costi di ricarica sul telefonino l'anno scorso, paghiamo l'assistenza sanitaria pubblica, ma poi anche il ticket...Paghiamo per chiudere un conto corrente bancario (ma siamo matti?). Paghiamo tasse universitarie che uno non ci crede. Paghiamo il passaggio quando cambiamo la macchina (qui spedisci il libretto in una busta con il cambio nome e te lo rimandano a casa un mese dopo).
L'italiano medio si lamenta di tutto e non va' a avotare perche' magaru c'e' il sole e preferisce andare al mare. Frase di rito, ma tanto non cambia niente...
Non voglio soffermarmi sui fatti delle ultime settimane, perche' davvero non ho piu' niente da dire. Ho cercato di spiegarlo a qualcuno. Ma i fatti sono cosi' inconcepibili che non ho parole. Basita. E qui o ci sei dentro e lo capisci oppure nada... ma tu ha un olandese che ti chiedi se sei pronto ancora al "blu sky" che gli rispondi?
Niente e quindi io taccio e se ancora penso di andarmene da qui per tornare a casa e' solo per nostalgia. Si concretizza sempre di piu' la prospettiva di muoversi verso il sud dell'europa. Ma non verso il Bel Paese, bensi' verso terra di Spagna. La buona padronanza della lingua spagnola. La comprensione culturale che ho del paese, il gran numero di amici che ho la' e quelli che ho in Italia, ma che in Spagna ci andrebbero (e forse ci andranno volenteri) mi dice che forse dovrei spostare il mio regal bottom da quelle parti.
Tutto in forse. Mi muoverei comunque per l'estate, qui non mi ci vedono neanche dipinta a morire di freddo e desolazione, quando c'e' un sole che brucia sopra di noi...Ma come faccio a resistere in IBM almeno altri tre mesi? Sto a pezzi. Lunedi' e mercoledi' ho avuto pesanti crisi di ansia. E poi non dormo, proprio no. la mia vita e' condizionata da quetso posto.
Cerco altro, lo sto gia' facendo, ma per pochi mesi? Eppure io qui non so neanche se posso resisterci poche settimane...Poi insomma forse prima di rivoluzioni e' meglio ripigliarsi un po' no?
Poi penso a cosa veramente mi piace di qui. Ho amici per lo piu' spagnoli, argentini e italiani. la cosa che faccio che piu' piace qui e' il tango...Gli unici due uomini veramente degni di nota che ho incontrato qui, nel senso su cui fai un pensiero serio, sono entrambi spagnoli...Quasi la totalita' delle persone mi attribuisce come nazionalita' prima la spagna e solo in seguito la italiana. Mi dicono che parlo inglese con accento spagnolo (non e' un complimento!) che devo fare?
Va' beh alla fine facile stare seduti e dare consigli, ma qui c'e' una vita da muovere...Abitudini da cambiare e decisioni da prendere...Interessante quanto vuoi. Con la prospettiva di stimoli molto piu' forti di quelli che ho qui, ma sinceramente, ho paura, confusione, esitazione e molto sconforto. Quando non stai bene vedi solo certe cose e non ne vedi altre...IO che mi contraddistinguo per impulsivita' instabilita' forse dovrei stare seduta un momento e non prendere decisioni affrettate..

martedì 8 gennaio 2008

Monotonia

Stamattina, dopo settimane, sono tornata ad alzarmi prima dell'alba per andare al lavoro. Sono uscira di casa e l'orologio della mia macchina segnava le 07:09 irlandesi. Buio pesto. Ho percorso la strada che ho fatto milioni di volte ed era inspiegabilmente sgombra. Sono arrivata al lavoro prima del solito, sempre buio e ancora nessuno in ufficio. Al volo dovevo telefonare alla mia amica Sara che oggi compie gli anni. Ho approfittato clamorosamente che tanto pagava l'azienda per chiaccherare un po'. Direi che questo periodo non felicissimo taglia trasvelsamente la mia vita. Una sensazione di NON solititudine in tutto questo, mi ha creato, egoisticamente, una sorta di sollievo.
Stamattina ho aperto gli occhi alle 05.42 ed e' inutile sottolineare che non ho piu' chiuso occhio. Mi giro e mi rigiro in continuazione, studiando una soluzione che mi tiri fuori di qui. Scrivere, parlare, anche solo fare un giro. Ieri ho finito di lavorare presto, ho preso la macchina fotografica e sono uscita per raggiungere Malahide e fare qualche esperimento, visto che quella macchina fotografica decisamenmte non la so usare. Putroppo la luce non era delle migliori perche' stava gia' calando il sole. Il risultato lo scarichero' stasera e lo valutero'...
Sto spulciando i siti web e le offerte dei voli per andarmene da qualche parte. Guardo qua e la' offerte di lavoro. Niente di entusiasmante. O per lo meno, molte cose piu' entusiasmanti di questa, ma nessuna che mi convinca che e' il caso di provare. Si' insomma sempre cosi'...Trascinadosi.
Non ho elaborato la lista dei buoni propositi per il 2008, perche' conoscendomi non ci starei nemmeno dietro, ma stranamente e' da capodanno che sono in fermento, come se dentro di me qualcosa o fosse scattato involtariamente proteso verso il futuro. Mi sento monotona anche in questo.
Mah, mi sa che vado a prendermi un orrendo caffe' alla macchinetta, fa tanto intervallo a scuola...


venerdì 28 dicembre 2007

Buone Feste (forse)

Traquillo venerdi' di paura...Al lavoro. Stamattina ho raggiunto l'IBM in tempi record. Scuole chiuse e gente in ferie, quindi, strade sgombre. Per completare la sfiga automobilistica mi si e' bruciata una luce, che di per se' sembra un'idiozia, ma non e' cosi' non in irlanda, dove dal benzinaio non c'e' il benzinaio, dove per cambiare una gomma bucata non si ferma nessuno ad aiutarti, dove non c'e' l'ACI (e nemmeno un surrogato), dove nemmeno la polizia sa che pui fare..mai visto un elettrauto o un meccanico. Qui se qualcosa si rompe la buttano. La patria del consumismo. Ieri mattina ho soccorso Federico, abbandonato dalla batteria della macchina, ormai sono un'esperta, anche perche' basta mettere i piu' e i meno dalle partio giuste.
Ora sono qui e sono malatissima. Gola in fiamme e un super-raffreddore che mi spacca la testa in due. Il colore della mia faccia e'talmente triste che al centro epatiti hanno coloriti piu' rosei.
Nel frattempo e' passato il Natale e io non ho fatto gli auguri a nessuno (o quasi). Odio i messaggi a catena e se mi fossi messa li' una per una a mandare messaggi ci avrei impiegato 10 gg e mi sarei dimenticata sicuramente qualcuno...
Nel frattempo si e' consumato il mio 31esimo compleanno e molti si sono dimenticati di me. E io ci sono rimasta malissimo. Sono giustificati solo i gravemente ammalati e quelli che mi hanno mandato il sms e non e' arrivato...D'altra parte la mia scheda italiana qui a Dublino ha dato i primi segni di squilibrio.
Sono passata in Italia giusto il tempo di dormire 14 ore di fila, uscire poco e rivedere quei soggetti di cui tanto sentivo la mancanza.
Ora ancora qui. Unica consolazione: fa meno freddo che in Italia. Me lo godro' poco. Lavoro oggi, domani, domenica e lunedi'. Quindi alla domanda che faccio per capodanno, la risposta e' dormo. Anche perche' si lavorera' solo fino alle 8-9 di sera. E questo oggi, domani, domenica e lunedi'.
Questo giro sono stata molto brava e mi sono portata una marea di cibo di scorta, anche perche' nemmeno la spesa ho tempo di fare. IBM vita-natural-durante. Questa cosa e' sul viale del tramonto. La mia deadline e' il 31 di marzo, poi muovo le chiappe. Faccio le valige mentali e fisiche...Possono sempre succedere imprevisti che mi smuoveranno da quest'idea, tipo potrei innamorarmi di un irlandese e restare tutta la vita, ma valutando che Colin Farrell ha da fare dubito do trovarne uno interessante. Qui sono definitivamente, socialmente all'eta' della pietra. E tra il dio denaro e l'alcolismo dilagante io mi defilerei volentieri.
Tutto sommato bellissimo cielo, bellissimi tramonti, colori sgargianti e rimborso delle tasse lampo. A quelli che pensano che l'Irlanda sia quella degli gnomi e delle fate, quella di Joyce e di Wilde, consiglio di continuare coi libri, venire in vacanza, festeggiare San Patrick all'estero e non venire mai a lavorare a Dublino. Poi c'e' sicuramente di peggio. Ma anche di meglio.
Non me ne vogliano quelli che hanno il mito dei celtico, hai quali consiglio, la britannia, la scozia, il nord della Spagna e la cornovalia...Per il resto spero che le multinaizonali americane chiudano e riportino questo paese al suo stato di paesaggio da favola...Non sono disfattista, piuttosto realista. E poi parlo di quotidianita' vissuta e non raccontata. Torno al lavoro.
Contraccambio gli auguri di quelli che mi hanno scritto sul blog soprattutto.