sabato 30 giugno 2007

Overtime

Sabato di straordinari. Avrei preferito un sabato straordinario. Invece mi ritrovo qui. Altalenandomi tra il molto lavoro e l'attesa del lavoro. Che e' un po' quel che faccio sempre.
Noia mortale. Poco gratificante ed estremamente alienante. Il problema organizzativo peggiore di questo posto e' che da Lunedi' a Venerdi' devi portarti uno maglioncino perche' l'aria condizionata di uccide, poi ti ritrovi nel sabato di straordinari con un caldo torrido, che rende ancora piu' impegnativo il numero imprecisati di ore che dovremo trascorrere qua dentro.
Finalmente dopo giorni uno spiraglio di sole. Cambia perfino l'odore dell'aria.
L'altalenarsi di ultralavoro e attesa di lavoro mi lascia molto spazio per pensare, meditare e progettare.
Non so, mi sembra che se smetto non c'e piu' vita. Magari non mi muovero' da dove sono, ma mi piace pensare di poter fare qualsiasi cosa.
Forse lo faccio, per ora, solo perche' quel che c'e' in cantiere e' poco e fiacco.
In questa estate che non e' estate. Pioggia ininterrotta e riscaldamento acceso. Il sito della ryanair non offre vie di uscite. Restano i siti metereologici che mi regalino l'illusione del sole, magari non di spiaggia e bikini, ma di lunghe passeggiate si'.
Mangio porcherie, bevo orrendi caffe' e sogno l'amore. Ci spero ancora, che esiste e che pure io lo trovero'.
Per ora fiacche immagini di amori passati (e triturati) e il tentivo distratto di afferrare una mano che mi sfiora continuamente ma che non afferra la mia.
Non ho ancora capito se sogno o sono sveglia.
New message in your email, lampeggia a fondo schermo.
Oggi mi sento prorpio Bridget Jones.

giovedì 21 giugno 2007

Argentina te quiero..

La Patria

Questa terra sugli occhi,
questo panno appiccicoso, nero di stelle impassibili,
questa notte continua, questa distanza.
Ti amo, paese buttato a mare, pesce a pancia in su,
povera ombra di paese, pieno di venti,
di monumenti e gigionate,
di orgoglio senza oggetto, soggetto ad assalti,
preso a sputi ubriaco inoffensivo che impreca e sventola bandierine,
distribuisce coccarde sotto la pioggia, e schizza
di baba e stupore campi di calcio e ring.




Giusto perche' ultimamente mi e' nata la passione per il tango. Che poi non e' vero che mi e' nata ultimamente perche' amo l'Argentina e quel che ne consegue da tempo immemorabile. Diciamo che da poco mi sono data al tango.

E' nel passato, nei cortili all'ora del mate, nelle sere d'estate, nelle radio a gakena o con le prima valvole, che lui e'nella sua verita' quando canat i tanghi che lo riassumono e lo fissano nei ricordi.

Julio Cortazar - Il giro del giorno in ottanta mondi




lunedì 11 giugno 2007

In viaggio verso ovest..


Lavorare porta via tempo. Ecco che, nonstante abbia l'accesso ad internet al lavoro, ho trascurato il blog, nell'intento di trovare il tempo per raccontare il mio recente viaggio nell'ovets dell'Irlanda. Lavoro complesso e' stato soprattutto recuperare le foto della maggior parte dei partecipanti, per cercare di documentare il viaggio. Non le ho ancora recuperate tutte. Mancano ancora due perosne che mi devono recapitare le loro foto. Non aspetto oltre, che se no mi dimentico persino dove sono stata.
In occasione del bank holiday del 4 di giugno (non mi chiedete che festa era, bank holiday vi basti) abbiamo noleggiato una macchina e siamo partiti alla scoperta del "West".
Il viaggio e' partito sotto una pioggia torrenziale che ci ha accompagnato da Dublino fino a Galway, dandoci tregua solo verso sera quando siamo arrivati a Connemara e il sole e' apparso giusto in tempo per regalarci il tramonto sul lago.
Siamo partiti in sei. Cinque donne e un uomo, che non un pazzo, ma solo un uomo che secondo me alla fine dle viaggio aveva il mal di testa...Gli va' il merito della pazienza, decisamente molta. Gli va' la copla di essersi sempre fatto attendere. Poi dicono delle donne.
Di scoperte ne abbiamo fatte poche, nel senso che la zona di Galway, delle Cliffs of Moher e di Connemara sono molto famose. Era festa e c'era anche parecchia gente.
La gente dell'Ovest io la trovo molto piu' cordiale di quella di Dublino. Forse perche' a Dublino sono stanchi di essere invasi. Perche' loro, gli irlandesi, ormai qui sono in minoranza...L'ovest non e' cosi'. L'ovest e' pieno di turisti e a Galway ci sono un sacco di stranieri, ma non hai l'impressione che il paese non gli appartenga. Qui a Dublino purtroppo a volte sembra essere cosi'.
Fare il resoconto del viaggio sarebbe ripetitivo..avevamo la bellezza di tre giude e non so quante mappe. Sicuramente leggere rende meglio di tante descrizioni che potrei fare io.
C'e' una cosa che mi e' paciuta davvero tanto. A parte i paesaggi, a parte il sole che picchiava forte (mi sono riuscita a strinare le spalle), prati sconfinati e un'ottima compagnia...Il terzo giorno sulla strada che porta da Galway alle Cliffs ci siamo imbattutti in un ristorante gestito da due ragazzi, una coppia, lei e' altoatesina e lui sud-africano. Il primo posto in Iralnda dove ho mangiato davvero bene...Ma poi lor mi hanno dato questa sensazione di pace e serenita'. Il paese piccolo e abitato da poche persone. Gente che come loro tende a vivere li' solo un periodo dell'anno. Non so come spiegare la voglia che mi e' venuta di trasferirmi in un posto cosi', forse in mezzo al nulla,forse quando non c'e' il sole di quel we ti ammazzi di noia. Ma mi ha dato l'impressione di essere un posto dove puoi ritagliare i tuoi spazi. Forse l'idea non sembra orginale. Alzi la mano chi non a mai pensato di vivere dell'indispensabile continuando a fare primcipalmente le cose che gli piacciono? Il discorso e' che tra quelli che lo pensano, ci sono poche persone che lo tentano e ancora meno che lo fanno...Perche' poi ti ritrovi assorbito in una vita che non ti lascia tanto spazio. Lavori e hai meno tempo, ma magari piu' certezze, economiche chiaro, ma quanta gente c'e' che puo' vievre senza quello?
Comunque non e' questo il punto. Il fatto e' che la' in mezzo mi sentivo talmente in pace che mi dava quasi fastidio..Io non si sono abituata. Sono abituata a stili di vita tormentati. E qui a Dublino sicuramente non ti rilassi. Non ti ammazzi per lavorare come a Milano, pero' c'e' da andare, da fare.
Parlo cosi' perche' a trovare lavoro ho faticato abbastanza (per la media di qui). Alla fine esco di casa all'alba e torno sempre la sera tardi. Vivo sballottata di qua e di la'. Non mi fermo un attimo. Io sono cosi' posso fare mille cose, quindi non e' che mi pesa. ma certecose sembrano cosi' belle da fare e, forse nemmeno tanto impossibili, che sogno, un posto piccolo tutto mio, lontano dal casino per poter smetter di lamentarmi e cercare di godermi la sensazione di stare bene...Ci sono cosi' poco abiutata, che quando mi capita di sfiorarla non la riesco nemmeno a descrivere. E' una sensazione che nelle parole sembra quasi predere di significato.
P.S. Le foto sono pubblicate qui
Ci sono tre album the west 1st day, 2nd day e 3rd day...Per chi fosse interessato.

domenica 27 maggio 2007

Casa nuova..

Eccomi nella mia stanzetta nuova. Posso solo chiamarla stanzetta, rispetto a quella di prima è minuscola. Ha un letto grande. Il primo istinto che hai, quando entri, è solo di buttartici sopra.
Sto facendo un processo di personalizzazione e colonizzazione della casa. E' una casa nuova. So che farò fatica ad uscire dai confini della stanza. In poco spazio cerco comunque di creare il mio mondo.
In Irlanda fa freddissimo. Ieri pioveva a dirotto e io avevo i piedi fradici. Una pioggia torrenziale. Atipica anche in qui, dove di solito c'è una pioggerellina leggera.
L'estate sembra lontanissima, non come qualche settimana fa. Non so se sarà una stanza nuova, la senzazione di una casa divisa con qualcuno, che mi fa sentire meno sola, o cosa altro. Ma qualcosa ogni tanto cambia. La strada sembra incominciare ad essere i discesa. Mi guardo intorno come non facevo da tempo. Vedo persone e le osservo...Prima erano solo sguardi fuggenti. Ho ancora un ricordo e una sensazione dalla quale faccio fatica a separmi. E' una cosa che esiste nella mia testa soltanto. Ora lo so. Non lo posso negare. Eppure mi capita di arrabbiarmi ancora. Un leggero fastidio. La realtà che contrasta tanto con l'idea che mi ero creata di lei.
A saperlo e ad avere più coraggio sarei partita prima. Ma stasera sono nostalgica e sento il vuoto di quel ricordo. Come poteva essere così grande e così immaginato?
Devo fare in fretta a riempire quello spazio con qualcosa di vero. Senza avere paura.
Le cose capitano, basta lasciarle capitare.
Ci sono due persone a cui mando un abbraccio enorme. La prima persona perchè non la vedo da tanto, perchè mi manca, mi manca la sua presenza piena di consigli..La semplicità con cui vive le cose. Una persona che mi da tante belle speranze. L'altra persona l'abbraccio perchè lo fa sempre, voglio solo contraccambiare e dirgli che sto migliorando piano, piano. E alla prossima volta, sperando che sia presto.

lunedì 21 maggio 2007

25 songs

Allora devo risolvere il problema 25 canzoni propostomi da Guccia, alla quale devo pero; comunicare di non avere persone a cui girare l'invito..perche' se anche lo facessi mi manderebbero a cagare.
Ieri ho iniziatp questa titanica impresa e a meta' si e' cancellato il post. Misteri dell'informatica moderna o personale incapacita'?
Comunque la cosa consisterebbe nel fare un elenco delle 25 canzoni che sarebbero un po' la colonna sonora della mia vita.
Probabilmente le canzoni che scrivero' sono piu' legate al momento. Magari tra un mese ne sceglierei altre.
Per ora posso dire che l'unico elmento che non cambia mai e poi mai e' la dicosgrafia praticamente completa di Guccini a cui, la gente che mi conosce sa, sono molto affezionata.

La Canzone della Bambina Portoghese - F. Guccini
Amerigo - F. Guccini
Bisanzio - F. Guccini
Quello che non - F. Guccini
Pezzi di vetro - F. De Gregori
Le informazioni di Vincent - F. De Gregori
Due Zingari - F. De Gregori
Volta la Carta - F. De Andre'
In un giorno di pioggia - MCR
Quello che sento - C. Consoli
Estate - Afterhours
Samarcanda - R. Vecchioni
One - Metallica
Patience - GN'R
Last Kiss - Pearl Jam
Sometimes - Pearl Jam
Fiesta - Amparanoia
Where the Street Have no name - U2
Nowegian Wood - Beatles
Una nuova canzone per lei - Vasco
Stupendo - Vasco
Ventilator 80 - Ojos de Brujo
Cuore di vetro - Litfiba
The Bard's song - Blind Guardian
What's up - 4 non blondes
Englishman in New York - Sting

Alcune di queste canzoni non le ascolto da secoli, alcune sono pietre miliari del mio repertorio e altre sono semplicemnte, soprattutto in questo moemnto della mia vita, legate a qualcosa che e' molto importante...A prescindere dal fatto che possano essere belle o brutte canzoni.
Ne aggiungerei un miliardo. Se qualcuno vuole aderire all'iniziativa di scrivere l'e'enco delle canzoni, poi me lo puo' comunicare che le vado a vedere...

domenica 29 aprile 2007

Sunday

Il gusto di svegliarsi la domenica e di avere tempo per fare un sacco di cose. C'è un gran sole oggi. Fa venire voglia di sedersi sul prato, togliersi le scarpe, leggersi un libro, magari o non fare proprio niente. A volte uno passa più tempo a convincersi di una cosa che a metterla in pratica.
La solitudine a volte fa bene. E' un periodo in cui non ho tempo di fare niente, nemmeno di leggere, un po' mi manca. Non pensavo mi potessero mancare certe cose. Mi manca anche il tempo di annoiarmi. Di pensare no, quello lo puoi fare anche mentre fai altro.
Stamattina mi sono svegliata relativamente presto, ma sotto il piumone si stava così bene che anzichè alzarmi sono stata lì a poltrire.
Già immaginavo la giornata, perchè dalla tenda, per quanto oscurante sia, filtrava una gran luce.
A questo punto vado al mare, a passeggiare, a prendere un po' di colore se è possibile. Che sono pallidissima.
Che bella sensazione. Il sole. Comincio ad apprezzare il caldo l'estate. Già, perchè l'estate non è mai stata la mia stagione preferita. Ma le cose cambiano. Basta questa filosofia del bastian contrario....
Sono diventata metereopatica, quindi il sole mi mette di buon umore. Mi accende.
Dovrei pulire casa...ma preferisco il sole. La polvere può aspettare.
Buona Domenica

sabato 21 aprile 2007

Das Leben der Anderen

Giovedì sera nonostante la stanchezza mi sono forzata ad andare al cinema. Il film "the lives of others" mi incuriosiva e da tempo volevo vederlo. Beh direi che è un gran bel film. Premetto che ho fatto molta fatica. Il film qui è ovviamente in lingua originale sottotitolato in inglese. Valutando che io di tedesco non ho la più pallida idea e che non sono abituata a leggere i sottotitoli (in inglese per di più), ho dovuto prestare molta attenzione, questo probabilemnte è stato un bene, ero talmente stanca che avrei altrimenti rischiato di dormire!
Ok, comununque io è un film che consiglio. E' un film ambientato a metà degli anni '80 a Berlino Est..Una storia sulla DDR. Evito di tralasciare dettagli per togliere il gusto di vederlo. Comunque è vivamente consigliato!